"Veni, Vidi, Web": quello slogan (e libro) che racchiude un'avventura umana - CorCom

LA MORTE DI CASALEGGIO

“Veni, Vidi, Web”: quello slogan (e libro) che racchiude un’avventura umana

Casaleggio, il manager “filosofo” e inventore, lascia un’eredità di cui le nuovissime generazioni dovranno far tesoro: sarà infatti la partecipazione al web che getterà le basi della nuova Res Publica. La riflessione di Maurizio Matteo Dècina

12 Apr 2016

Maurizio Matteo Dècina

“Nell’annunziare a Roma la straordinaria rapidità della sua spedizione in Asia Minore, Cesare scrisse al suo amico Mazio tre sole parole: “Veni, vidi, vici”. Ricalcando la formula, Gianroberto Casaleggio, scomparso stamane prematuramente all’età di 61 anni, per esprimere la rapidità della sua impresa l’ha assunta sostituendo al vici il web. E “Veni, Vidi, Web” è anche il titolo del suo ultimo libro (Adagio Edizioni, 2015) in cui il fondatore del Movimento Cinque Stelle delinea i possibili sviluppi di una società più equa. Una società dove l’accesso alla banda ultra larga è un diritto universale e il telelavoro è diffuso ovunque” e dove “La proprietà delle aziende appartiene a chi ci lavora.

In relazione a quest’ultima frase ci si chiede quale splendida infrastruttura in banda larga avrebbe oggi il Paese, e gli effetti sul PIL, se i processi di privatizzazione avessero seguito questo criterio.

Ma Casaleggio si spinge molto oltre. Perché il termine PIL fra non molti anni cadrà in disuso.

“Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 e il taglio indiscriminato di alberi sono puniti con la reclusione fino a 30 anni. Tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere”.Molti ospedali e produttori di farmaci hanno chiuso i battenti da quando sono diminuite le malattie ambientali. Gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque. I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono stati defiscalizzati. Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili. La decostruzione è diventata in pochi anni uno dei principali business del pianeta insieme alle opere di bonifica.”(Veni, Vidi, Web. Adagio Edizioni, 2015).

Gianroberto Casaleggio, manager filosofo, inventore, genio, scrittore e politico lascia oggi una grande eredità di cui le nuovissime generazioni dovranno far tesoro. Sarà infatti proprio la partecipazione al web che getterà le basi della nuova “Res Publica” dopo che l’economia digitale avrà sconfitto ogni forma di corruzione ed ogni forma di speculazione sulle risorse naturali.

Veni, Vidi, Web, dunque. Una affermazione talmente significativa ed immediata che, mentre racchiude il senso di un’avventura umana, riassume l’ascesa ed il consenso di un modo nuovo di fare politica di fronte ad una situazione politica, economica e culturale in cui il Paese sembra regredire in tutto.

“Non si possono possedere complessivamente mobili e immobili per un valore superiore a cinque milioni di euro. Ogni euro in più deve andare a favore della comunità”. “Lobby e società segrete sono proibite per legge e i loro membri considerati rei di alto tradimento contro lo Stato”.Ogni Paese ha l’obiettivo di diventare ecosostenibile, di vivere delle proprie risorse. Il concetto di “energia etica” (non fossile e sostenibile) è insegnato nelle scuole elementari.”. Prosegue Casaleggio in un passo illuminante che richiama la celebre opera di Tommaso Moro “Utopia”, termine che si traduce dal greco antico come non (Ouk) luogo (Topos), ovvero luogo inesistente.

Con la differenza però che il web esiste e potrà presto dare i suoi frutti con la cosiddetta e-Democracy. Una nuova forma di governo che i giuristi dovranno trovare ben presto il modo di istituzionalizzare. “Sono istituiti i ministeri della Pace, della Vita e della Giovinezza”.

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