Venturi: "Serve una nuova cultura di impresa" - CorCom

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Venturi: “Serve una nuova cultura di impresa”

08 Lug 2014

La promozione di una nuova cultura d’impresa fortemente orientata all’innovazione tecnologica rappresenta uno snodo fondamentale per il rilancio delle aziende italiane e per lo sviluppo socio-economico del Sistema-Paese.

Infatti, solo se sfrutteranno al meglio le infinite opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali le nostre imprese potranno proiettarsi nel futuro, rimanendo competitive e continuando a crescere in uno scenario sempre più globalizzato. Questo vale in particolare per le Pmi se si pensa che circa il 95% delle aziende italiane ha meno di 50 addetti – secondo dati del Mise – e pur rappresentando circa l’80% dell’occupazione, genera solo il 25% della spesa Ict.

L’evoluzione Ict, guidata da trend quali big data, cloud e mobilità, può creare condizioni favorevoli all’industria italiana, moltiplicando le opportunità per le imprese e trasformando il nostro sistema produttivo, rendendolo più efficiente e innovativo grazie a un’estrema facilità di accesso a dati e contenuti e alla possibilità di estrarre da essi valore per il business in tempo reale. A ciò si aggiungerà – altro cruciale fattore evolutivo – la disponibilità di soluzioni modulari, personalizzate sulla base delle esigenze dei diversi settori produttivi, che incrementeranno le opportunità di fare nuova impresa e rinnovare quella esistente.

Centrale sarà il ruolo di una politica industriale che favorisca la penetrazione e l’uso del digitale nel tessuto imprenditoriale italiano e ne guidi l’evoluzione: in tal modo sarà possibile aiutare l’impresa a confrontarsi con successo con la competizione globale. Ed è altrettanto importante che le azioni innovative rese possibili dall’Ict coinvolgano anche l’ambiente in cui le aziende operano, con particolare riferimento al settore pubblico e alle scuole, promuovendo semplificazioni e rinnovamento sul fronte delle regole, delle infrastrutture ed in quello finanziario. A tal fine è indispensabile che gli stakeholder dell’innovazione diffondano una cultura digitale a tutti i livelli della società e delle istituzioni, attraverso un’ampia azione di sensibilizzazione e formazione tecnologica, rivolta sia alle imprese pubbliche e private, sia ai cittadini stessi, incrementando così una percezione diffusa del potenziale dell’innovazione.

Il digitale rappresenta la leva per conferire alla cultura dell’innovazione una “dimensione industriale”, promuovendo così una qualificazione del sistema dell’offerta del nostro settore manifatturiero e dei servizi e valorizzandone tutte le potenzialità, a beneficio dell’economia del Paese. Tutto ciò si tradurrà in vantaggi per i consumatori, attraverso servizi e applicazioni a valore aggiunto, in grado di migliorare la vita di tutti.

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