Via a Beidou, il sistema satellitare alternativo al Gps - CorCom

SPACE ECONOMY

Via a Beidou, il sistema satellitare alternativo al Gps

Completato il progetto cinese da 10 miliardi. In orbita l’ultimo satellite del network di 35 unità che dà vita al sistema di geolocalizzazione di nuova generazione. Pechino nuova potenza spaziale?

23 Giu 2020

Domenico Aliperto

La Cina ha lanciato con successo in orbita il suo ultimo satellite per il sistema di navigazione Beidou-3, concorrente dello statunitense Global Positioning System (Gps). Con questo lancio Pechino, oltre a confermarsi una nuova potenza spaziale, si emancipa dalla dipendenza dagli Usa per quanto riguarda i sistemi di navigazione satellitare. La rete di 35 satelliti è costata 10 miliardi di euro e fornisce una copertura globale. Il lancio, effettuato dal Centro di Xichang, nella provincia del Sichuan alle 9:43 ora di Pechino, era previsto per la scorsa settimana, ma era stato rimandato a causa di problemi tecnici.

Le caratteristiche del nuovo satellite

Il satellite, trasportato da un razzo vettore Lunga Marcia-3B, è il 30esimo satellite Bds-3 e il 55esimo dell’intera famiglia di satelliti BeiDou. “Una volta completato, il sistema offrirà ai suoi utenti servizi tra cui posizionamento ad alta precisione e comunicazioni brevi”, ha affermato Ran Chengqi, direttore dell’ufficio cinese di navigazione satellitare. “L’ultimo satellite Bds è il più grande del suo genere ed è carico di propellente per manovre in orbita”, ha affermato Liu Tianxiong, vice capo progettista del satellite Beidou-3 presso la China Academy of Space Technology. Con le funzioni di radionavigazione, radio-determinazione e sincronizzazione avanzata, l’ultimo satellite consentirà alla famiglia BeiDou di fornire una navigazione più accurata. il satellite è progettato per operare in orbita almeno 12 anni.

L’evoluzione del progetto

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I piani per la creazione di un sistema di navigazione satellitare cinese presero forma alla fine degli anni ’90 e la prima versione di Beidou è entrata in servizio nel 2000, fornendo copertura per i servizi satellitari alla Cina. La seconda fase è stata completata entro il 2012 e ha fornito servizi alla regione Asia-Pacifica. Questa terza versione, che è ora completata e che consiste di 30 satelliti estenderà come detto la rete Beidou su scala globale. Oltre al sistema cinese BeiDou e a quello americano Gps, in campo ci sono anche il progetto russo Glonass e quello europeo Galileo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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