TUTELA DEI MINORI ONLINE

Video sharing platform, in Italia da gennaio 2024 stop ai contenuti “nocivi”

Agcom approva il regolamento che entra in vigore l’8 gennaio- Le piattaforme avranno 7 giorni di tempo per intervenire e si scende a 3 giorni in caso di situazioni urgenti. Via anche alla piattaforma Piracy Shield, lo “scudo” per contrastare la pirateria sportiva: gli Isp dovranno porre in essere tutte le misure necessarie entro il 31 gennaio

Pubblicato il 07 Dic 2023

Enzo Lima

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Rafforzare la tutela dei minori online intervenendo tempestivamente sui contenuti online considerati “nocivi”. Dall’8 gennaio 2024 scattano in Italia le nuove regole Agcom. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il regolamento che punta a tutelare minori e consumatori da contenuti nocivi diffusi sulle piattaforme digitali di condivisione di video, le video sharing platform.

Le nuove regole

“Accertata la presenza di video che possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale di minori, che incitino all’odio razziale, sessuale, religioso o etnico, nonché che offendano la dignità umana, o che non tutelino adeguatamente i consumatori, Agcom informa l’Autorità nazionale competente dello Stato membro in cui la piattaforma è stabilita o si considera tale, la quale ha sette giorni di tempo per intervenire”, spiega l’autorità puntualizzando che “nei casi in cui non vi sia alcuna azione da parte dello Stato membro o quella intrapresa appaia inadeguata, Agcom potrà impartire l’ordine direttamente alla piattaforma”.

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I casi urgenti

Ma in caso di situazione di urgenza “dovuta al rischio di un pregiudizio grave, imminente e irreparabile dei diritti degli utenti a causa del contenuto diffuso Agcom, previa comunicazione alle istituzioni europee e degli altri stati membri competenti può impartire immediatamente l’ordine alla piattaforma, che deve adeguarsi in 3 giorni”.

Eventi sportivi online, via alla piattaforma Piracy Shied

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha inoltre definito i requisiti tecnici e operativi per il funzionamento della piattaforma Piracy Shield, con cui vengono bloccati i siti che diffondono illecitamente eventi sportivi live.

“Spetta ora agli operatori che forniscono l’accesso i quali devono oscurare tali siti, su segnalazione dei titolari dei diritti, porre in essere le attività necessarie per rendere operativa la piattaforma. Tali attività devono essere completate entro il 31 gennaio 2024”. Il funzionamento della piattaforma si basa su un sistema machine to machine: i titolari accreditati, che hanno già ottenuto un provvedimento cautelare per la tutela del diritto protetto, a fronte di ulteriori violazioni del medesimo diritto, possono “caricare” le segnalazioni di violazione, assistite da un adeguato corredo probatorio, sulla piattaforma che le indirizza automaticamente agli Isp accreditati i quali provvedono al blocco dell’indirizzo IP e/o dell’FQDN entro i successivi 30 minuti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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