Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA RICERCA

Videogiochi, boom mobile: la realtà virtuale è la “next big thing”

Il report Ericsson sul mondo del gaming: AR, VR, e 5G rivoluzioneranno il settore. Il 26% del tempo passato su smartphone e tablet è dedicato al gioco. I più coinvolti i giovani tra i 25 e i 34 anni. E con visori più economici la virtual reality potrebbe decollare

15 Mar 2019

A. S.

Saranno la realtà virtuale, l’augmented reality e il 5G le tecnologie destinate a rivoluzionare il mondo dei videogiochi, che sta attraversando una importante fase di trasformazione, con il mobile che sta conquistandosi una fetta importante del mercato.

A evidenziarlo è una ricerca di Ericsson, secondo cui è proprio il boom dei smartphone e tablet a guidare la crescita del settore, tanto che già oggi il 26% del tempo che in media gli utenti trascorrono utilizzando lo smartphone è dedicato al gaming.

Di conseguenza non si gioca più soltanto su PC o utilizzando una console, ma smartphone e tablet sono particolarmente apprezzati per giocare mentre ci si sposta o nei “momenti morti” della giornata, durante le attese.

Le previsioni di Ericsson evidenziano entro il 2023 il 54% degli intervistati giocherà dal proprio smartphone, contro il 37% che utilizzerà il tablet, il 39% delle console e il 46% dei PC.

WHITEPAPER
Trend AIOPs: come automatizzare l’intera catena del valore digitale? Scarica il white paper!
Intelligenza Artificiale

Guardando più da vicino le abitudini degli appassionati di videogiochi, la maggior parte preferisce giocare da casa nelle ore notturne (47%) o serali (43%), ma in crescita c’è la percentuale di chi gioca quando si trova sui mezzi di trasporto (21%), a scuola o in ufficio (16%), al bar o al ristorante (14%) o a casa di amici (13%).

Quanto all’età, i videogame non sono un fenomeno soltanto per teenager, che anzi vengono sorpassati in classifica dal 25-34enni: i primi ritengono l’esperienza di gioco “importante”, i secondi – secondo l’indagine Ericsson – “molto importante”

Se si dovesse poi individuare la “next big thing” per il settore, questa sarebbe secondo lo studio Ericsson la realtà virtuale: grazie alla possibilità di vivere un’esperienza di gioco immersiva a 360 gradi. A limitarne oggi la diffusione è la mancanza di visori a prezzi accessibili e di una gamma di titoli abbastanza ampia: abbattere queste due barriere vorrebbe dire spianare la strada a queste tecnologie.

Inoltre per il 32% del campione la reale spinta per l’uso dell’AR arriverà quando non sarà più necessario dover tenere in mano un tablet o uno smartphone per giocare: gli intervistati infatti apprezzerebbero la possibilità di poter avere a disposizione gli oggetti virtuali creati con un videogioco al termine della sessione di gioco. “Il 5G, garantendo latenze prossime allo zero, altissima affidabilità della connessione anche in movimento e maggiori capacità e velocità – spiega lo studio – promette di dare un forte impulso all’utilizzo di VR e AR nell’industria del gaming”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link