Vino alla sfida digitale: sull'e-commerce è rincorsa alla Francia - CorCom

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Vino alla sfida digitale: sull’e-commerce è rincorsa alla Francia

Il ministro Martina: “Sul web si gioca il futuro”. Jack Ma, fondatore del colosso cinese delle vendite online: “Voglio essere l’ambasciatore del vostro prodotto. Giornata mondiale il 9 settembre”. Il premier Renzi: “Grande opportunità, ma bisogna crederci”

11 Apr 2016

Antonello Salerno

L’Italia scommette su una delle proprie produzioni di punta, il vino, supportata da Alibaba, leader sul mercato cinese del commercio elettronico. A sancire l’alleanza è stato l’incontro che si è svolto oggi a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il fondatore del colosso cinese dell’’e-commerce, Jack Ma, e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

“Se ci diamo una rinfrescata l’Italia ha tutte le condizioni per superare la Francia. Ma noi non vogliamo solo questo. Noi vogliamo anche fare meglio. Cari cugini francesi, stiamo arrivando”, ha detto Matteo Renzi, che rivolto ai produttori ha sottolineato: “Noi dobbiamo aiutarvi sulla de-burocratizzazione, ma contemporaneamente voi dovete vivere il domani con questo impeto e questo stile, per sorpassare e surclassare gli altri. Che in Alibaba il 55% del vino sia francese contro il 6% italiano mi sta sul gozzo, in termini tecnici – prosegue Renzi – Noi adesso ci siamo, e il fatto che ci creda gente come Jack Ma, che ha creato Alibaba, la realtà più importante nel settore dell’e-commerce, è una grande opportunità per voi. Al lavoro perché il futuro è meglio del passato, però bisogna crederci”.

Per il settore del vino quella digitale è la sfida del futuro – sottolinea il ministro Martina – Tutela e promozione dei prodotti agroalimentari devono andare di pari passo. Come Ministero, siamo l’unica Istituzione al mondo ad aver chiuso un accordo con Alibaba per tutelare i nostri prodotti di qualità certificata, rimuovendo quelli falsi dagli scaffali virtuali e tutelando le nostre eccellenze al pari dei grandi brand. Ora dobbiamo puntare molto sulla promozione. L’agroalimentare italiano sta crescendo su mercati esteri, abbiamo raggiunto nel 2015 i 36.8 miliardi e il nostro target è arrivare a 50 mld entro 2020. Per raggiungerlo sarà fondamentale cogliere le opportunità che il web ci offre soprattutto attraverso piattaforme come Alibaba”.

A spronare gli imprenditori del settore è anche Jack Ma, che lancia senza mezzi termini il suo appello: “Gente come me ama l’Italia, avete dei prodotti meravigliosi, le vostre innovazioni mi isipirano, ma dovete usare di più internet, e una volta che avrete imparato a usarlo meglio avrete successo. Possiamo darvi garanzie – prosegue – che riceverete denaro e protezione sui vostri marchi“. “Sono completamente d’accordo con Renzi, voglio essere personalmente l’ambasciatore del vino italiano – prosegue – perché voi avete la qualità e noi vogliamo essere il portone d’ingresso a un mercato che conta 1 miliardo e 400 milioni di persone, e una crescente fascia di borghesia che compra soprattutto su web“.

Da Coldiretti arriva apprezzamento per la lotta alla contraffazione sul portale: “Con le vendite del vino on line che crescono del 30% all’anno – si legge in una nota dell’associazione – la lotta ai falsi è un segnale di svolta nella lotta alla contraffazione che trova terreno particolarmente fertile su web”.