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IL CASO

Vivendi, domani Agcom decide su piano. Countdown per golden power

L’Autorità valuterà le azioni messe a punto dai francesi che dovrebbero preludere alla sterilizzazione del 20% dei diritti di voto in Mediaset. Pronta la notifica al governo sul controllo di fatto su Tim

12 Set 2017

Conto alla rovescia per due importanti chiarimenti sullo status di Vivendi in Italia: domani l’Agcom deciderà sul nuovo piano messo a punto dalla società per ottemperare alla delibera dello scorso aprile e che dovrebbe preludere alla sterilizzazione del 20% dei diritti di voto in Mediaset. Vicina anche la notifica al governo l”‘influenza” su Tim, di cui la media company francese detiene il 23,9%, nell’ambito del procedimento avviato dall’apposito Comitato che sta studiando l’applicabilità della golden power su alcune controllate dirette di Tim, a partire da Sparkle.

Secondo fonti finanziarie, la notifica – nella quale il gruppo francese non parlerebbe ovviamente di controllo diretto – potrebbe evitare l’inasprimento del confronto con il governo e anche procedimenti che potrebbero portare a multe o sanzioni.

Anche se i termini per la notifica sulla partecipazione in Tim tecnicamente sono scaduti, ottemperare all’obbligo da parte francese sarebbe una sorta di ramoscello d’ulivo nei confronti del comitato sui poteri speciali, e in più potrebbe significare evitare una multa milionaria. Intanto fra poche ore si dovrebbe conoscere il verdetto dell’Agcom che, secondo le indiscrezioni della vigilia del Consiglio, vedrebbe la bilancia pendere a favore della creazione di un blind trust di diritto italiano per sterilizzare il 20% dei diritti di voto di Vivendi, oggi in Mediaset al 29,9%. Anche in caso di giudizio positivo, l’Autorità di via Isonzo continuerà a monitorare l’esecuzione del piano e l’ottemperanza alla delibera della stessa Agcom che, lo scorso aprile, ha dato a Vivendi un anno di tempo per scendere nel capitale di Mediaset o di Tim (in quest’ultima i francesi sono al 23,9%): la presenza contemporanea con queste quote viola l’articolo 43 comma 11 del Tusmar, testo unico per i media e l’audiovisivo.

Entrambe le questioni potrebbero avere tempi lunghi. E la Borsa, infatti, attende: i titoli Mediaset e Tim sono piatti in Piazza Affari, Vivendi a Parigi si mantiene vicina ai massimi degli ultimi due anni.

Sulla vicenda Vivendi-Telecom è intervenuto l’ex premier Enrico Letta che non vede similitudini con la vicenda Fincantieri.”Credo ci sia un problema di strategicità della rete – ha detto ad Agorà – Mi sembra che il Governo stia facendo un lavoro di ricognizione per capire, però se abbiamo criticato Macron su quello che ha fatto in Francia, noi non possiamo criticarlo e fare lo stesso in Italia” aggiungendo che il caso “non va trattato nello stesso modo”.

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