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DATAGATE

Vodafone: “Nessuna collaborazione con l’intelligence britannica”

La compagnia replica a un servizio di Channel 4 News secondo cui la divisione Cable & Wireless di Vodafone avrebbe fornito all’agenzia GCHQ strumenti per intercettare il traffico sulle reti mobili in Uk

21 Nov 2014

Patrizia Licata

Vodafone prende le distanze dopo le rivelazioni di un servizio dell’emittente britannica Channel 4 News che la vorrebbe direttamente coinvolta nelle azioni di spionaggio dell’intelligence di Sua Maestà. Channel 4, sulla base di documenti portati alla luce da Edward Snowden, ha sostenuto che una divisione della telco britannica avrebbe collaborato con le autorità Uk per intercettare il traffico che correva sulle reti di altri carrier.

I documenti indicherebbero che la società Cable & Wireless, attualmente parte di Vodafone, ha aiutato l’agenzia di intelligence britannica GCHQ (Government Communications
Headquarters) ad affinare la sua tecnologia per la sorveglianza e che la telco ha affittato spazio sulle reti di operatori mobili stranieri per permettere alle spie britanniche di accedere al traffico globale. Secondo i documenti di Snowden e il servizio di Channel 4, Cable & Wireless ha tenuto incontri a scadenze regolari con la
 GCHQ dal 2008 fino almeno al 2010 e l’agenzia di intelligence ha usato un punto di accesso nella rete che a un certo punto è stato gestito da Cable & Wireless, per esempio nell’aprile 2013.

“Non abbiamo indicazioni di nessun genere di attività illegali all’interno di Vodafone o di Cable & Wireless e non riconosciamo nessuno dei programmi di spionaggio in Uk di cui parla il servizio Tv”, ha commentato Vodafone. “Inoltre, Vodafone non possiede né gestisce i cavi cui si fa riferimento”.

In base alla legge britannica, le aziende telefoniche del Paese sono tenute a dare alla GCHQ 
accesso al traffico sulle loro reti, se c’è un mandato.

L’anno scorso il quotidiano The Guardian aveva scritto che Vodafone
 era tra le aziende telecom in Gran Bretagna che avevano dato accesso alla GCHQ ai loro cavi sottomarini, citando documenti sempre di Snowden, ex collaboratore, come noto, della National 
Security Agency americana.


Vodafone ha detto di aver analizzato a fondo la storia della “compliance” di Cable &
Wireless, anche prima della sua acquisizione nel 2012, e di non aver trovato alcuna prova che sostenga le accuse di collaborazione alle azioni di spionaggio americane o britanniche.

A giugno, inoltre, Vodafone ha pubblicato un report dove illustrava le richieste di intercettazione delle chiamate sulle sue reti ricevute da governi di tutto il mondo: la telco ha così reso noto che decine di governi hanno chiesto informazioni sui suoi utenti e sul suo traffico ma ha fatto notare che, in alcuni mercati, i governi possono accedere alle reti tramite collegamenti diretti. “In ogni Paese -– inclusi Germania e Uk – ci sono leggi che esigono che gli operatori diano le informazioni sui loro clienti alle autorità”, ha spiegato Vodafone, “e non è possibile per un carrier rifiutarsi se è la legge a prescriverlo”.

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