LA TRIMESTRALE

Volano i conti di Zoom: revenues triplicate a oltre 328 milioni di dollari

Boom anche dell’utile operativo salito a 23,4 milioni di dollari dai precedenti 1,6 milioni. Il ceo Eric S. Yuan: “Il lockdown ha dato sprint all’uso dei servizi di videoconferenza, non solo nel lavoro ma anche nelle attività di svago”

03 Giu 2020

F. Me

Volano i conti di Zoom. L’app di videoconferenza ha raddoppiato le previsioni di fatturato per l’anno e registra notevoli guadagni in termini di entrate totali e clienti. Nel primo trimestre ha registrato un aumento di 30 volte il numero di utenti rispetto ai risultati di dicembre, come effetto della pandemia di coronavirus che ha costretto i dipendenti a lavorare da casa. Le entrate totali sono quasi triplicate per il trimestre raggiungendo i 328,2 milioni di dollari rispetto ai 122 milioni dell’anno precedente.

L’utile operativo della società è salito a 23,4 milioni di dollari da 1,6 milioni dello scorso anno e gli utili netti rettificati sono saliti a 20 centesimi per azione dai precedenti 0,03, il doppio delle previsioni dell’azienda.

Eric S. Yuan, amministratore delegato e fondatore di Zoom, ha spiegato che la crisi ha guidato la domanda del servizio in quanto le persone “hanno integrato Zoom nelle loro attività di lavoro, apprendimento e vita personale”.

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Pur senza rivelare il numero di utenti attivi in linea con quanto fatto in precedenza, Zoom ha affermato che ora ha oltre 265.000 clienti aziendali con oltre dieci dipendenti, con un aumento del 354% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Circa 769 clienti, il doppio rispetto all’anno precedente, hanno speso più di 100.000 dollari all’anno per i servizi di Zoom.

Il rafforzamento delle funzionalità di sicurezza

Zoom ha annunciato il rafforzamento della cifratura delle sue videoconferenze con una soluzione “forte” end-to-end ma riservata alle videochiamate ospitate da clienti abbonati – come aziende e enti governativi – oppure da istituzioni come scuole e ospedali. Sarebbero invece esclusi dalla encryption end-to-end gli utenti che usano account gratuiti.

Il consulente per la sicurezza di Zoom, Alex Stamos (ex chief security officer di Facebook) ha spiegato le strategie dell’azienda sulla messa in sicurezza delle comunicazioni in una telefonata con alcune associazioni americane per le libertà civili e il contrasto agli abusi sessuali sui minori. Stamos ha chiarito che i progetti di Zoom sono ancora in via di definizione e che non è ancora completa la lista di enti che, secondo Zoom, potrà avere diritto alle videoconferenze criptate. Per esempio, l’azienda non ha deciso se ne potranno usufruire proprio le noprofit con cui ha discusso i piani dell’azienda o i dissidenti politici. Zoom sta valutando una serie di fattori tecnologici, di cybersecurity e di business.

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