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STRATEGIE

Volkswagen pronta alla svolta 4.0: sul piatto 60 miliardi per le auto “digitali”

Il colosso tedesco pianifica gli investimenti per i prossimi cinque anni che andranno a rafforzare quelli già previsti sul sistema operativo unico per tutti i brand e sulla nuova divisione software

15 Nov 2019

Patrizia Licata

giornalista

Il gruppo Volkswagen continua la sua transizione verso l’automotive 4.0: il Consiglio di sorveglianza ha approvato il piano degli investimenti per il periodo 2020-2024 che include una spesa di quasi 60 miliardi di euro nei prossimi cinque anni in aree future come ibridizzazione, mobilità elettrica, connected car e digitalizzazione. Una cifra che corrisponde a poco più del 40% degli investimenti dell’azienda in immobili, impianti e macchinari e dei costi di sviluppo, con un incremento di circa 10 punti percentuali rispetto alla precedente programmazione. Il gruppo intende investire circa 33 miliardi di euro, sui circa 60 previsti, esclusivamente per la mobilità elettrica.

Previsti 75 modelli elettrici entro dieci anni

Volkswagen ha anche modificato il piano a lungo termine per i prossimi 10 anni. Entro il 2029, il gruppo programma di introdurre sul mercato fino a 75 modelli puramente elettrici e 60 modelli ibridi. La previsione di veicoli elettrici salirà a circa 26 milioni e a 6 milioni circa di ibridi.

Circa 20 milioni dei veicoli elettrici previsti fino al 2029 saranno basati sulla piattaforma modulare di gruppo Meb. La maggior parte dei rimanenti 6 milioni di veicoli sarà invece basata sulla piattaforma Ppe (High performance platform).

“Stiamo portando avanti con risolutezza e determinazione la trasformazione del gruppo Volkswagen, concentrando i nostri investimenti sul futuro della mobilità. È parte della progressiva e sistematica implementazione della strategia del gruppo”, ha dichiarato Hans Dieter Pötsch, presidente del Consiglio di sorveglianza Volkswagen.

Accelereremo ulteriormente il passo nei prossimi anni con i nostri investimenti. L’ibridizzazione, l’elettrificazione e la digitalizzazione della nostra flotta stanno diventando aree d’azione sempre più importanti. Intendiamo trarre vantaggio dalle economie di scala e creare le massime sinergie. Alla luce del peggioramento del quadro economico, stiamo anche lavorando per incrementare la nostra produttività, la nostra efficienza e ottimizzare i nostri costi base in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi”, ha affermato Herbert Diess, Ceo Volkswagen.

La nuova divisione software

All’interno della sua strategia digitale, a giugno la casa di Wolfsburg aveva annunciato che, entro il 2025, raggrupperà più di 5.000 esperti digitali nella nuova divisione “Car.Software” con responsabilità a livello di gruppo per i software nei veicoli. L’azienda pianifica di sviluppare internamente molti più software per le auto e per i servizi relativi al veicolo, aumentando la quota dall’attuale 10%, fino ad almeno il 60% entro il 2025. In futuro ci sarà una piattaforma software uniforme con tutte le funzioni di base per tutti i veicoli del gruppo, costituita dal sistema operativo per veicoli “vw.os” e dal Volkswagen automotive cloud. Entro il 2025, tutti i nuovi modelli del gruppo avranno questa piattaforma. La prima vettura basata su questa piattaforma sarà la ID.3.

“Svilupperemo software con funzioni di base uniformi per tutti i brand del gruppo, e questo ci permetterà di ridurre la complessità drasticamente. Nel medio termine, beneficeremo degli effetti di scala del nostro gruppo. Ciò ha un significato particolare nel campo dei software e porterà a enormi vantaggi in termini di costo”, ha affermato Christian Senger, membro del Consiglio di amministrazione Volkswagen responsabile per Auto e servizi digitali.

Gli specialisti della divisione “Car.Software” avranno competenze in sviluppo software, elettrico ed elettronico, connettività, guida autonoma, user experience (UX), architettura cloud e e-commerce. Lavoreranno e svilupperanno pacchetti estendibili a tutte le altre marche dell’auto.

Oltre a raggruppare esperti da brand e aziende all’interno del gruppo, Volkswagen vuole ampliare la forza lavoro in particolar modo assumendo nuovi specialisti e consolidando le partecipazioni e le acquisizioni strategiche.

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