LA NUOVA RELEASE

Voto elettronico più sicuro con il “cloud full SaaS”

Eligo rafforza la privacy e migliora la user experience della piattaforma “Next” per rispondere alle esigenze dei clienti pubblici e privati. Crittografia end to end per bloccare eventuali intercettazioni delle preferenze degli elettori

Pubblicato il 07 Feb 2023

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È pronta la nuova release di Eligo, la piattaforma pioniere in Italia del voto elettronico (e-voting) e online (i-voting) cloud e web-based. La nuova versione, Eligo Next, è stata sviluppata dopo oltre un anno di studi, ricerche, interviste e progettazione collaborativa, per poter meglio rispondere alle sfide della democrazia digitale. Eligo Next può contare in particolare su una nuova interfaccia, una sicurezza aumentata e una migliore user experience.

La nuova release sarà lanciata ufficialmente giovedì 9 febbraio, dalle 12 alle 13, in un evento di online aperto al pubblico.

La nuova versione Eligo Next

La nuova versione Eligo Next offre ancora più sicurezza e riservatezza dei dati, che sono state adeguate agli standard più elevati per le piattaforme cloud full SaaS. Eligo Next supporta la crittografia end to end: qualunque informazione che transita dai browser degli utenti è cifrata con crittografia asimmetrica a 2048 bit, rendendo pressoché impossibile intercettare e decifrare le preferenze di voto espresse. Il sistema, inoltre, memorizza tutti i dati di voto e di scrutinio, applicando un ulteriore livello di crittografia Aes 256. Questo rende i dati accessibili solo all’utente e a nessun altro, nemmeno ai proprietari della tecnologia stessa. I meccanismi di crittografia sono attivi su ogni licenza di Eligo ma – sottolinea l’azienda – senza rendere il sistema più complesso.

Eligo Next ha anche migliorato la user experience. Partendo da un’attenta analisi dei bisogni degli utenti, Eligo ha investito sul miglioramento dell’usabilità della piattaforma, rimodellando il processo di voto e di gestione della votazione, in modo che risulti ancora più fluido, semplice, immediato.  Nella nuova versione ogni passaggio dell’operazione di voto offre un’interazione e un visual design che accompagnano l’utente nel processo di apprendimento delle regole elettorali.  Ogni fase dell’allestimento e della configurazione dell’evento elettorale ha un’interfaccia ancora più intuitiva e flessibile anche per gli organizzatori, sempre nel pieno rispetto dei vincoli normativi e regolamentari e dei massimi standard di sicurezza.

In Italia 7 elezioni digitali al giorno

Eligo permette di creare e gestire qualsiasi tipo di voto elettronico e online. È un sistema di votazione all-in-one legale, sicura e validata dal tribunale di Roma e dal Garante della privacy, pensato sia per i clienti degli enti pubblici che per il settore privato. Consente di creare e gestire qualsiasi tipo di votazione e assemblea deliberativa ed elettiva, in forma ibrida, full-remote o presso seggio. Dalla sua nascita, nel 2005, è stata utilizzata per 45.000 votazioni online in Italia per conto di 3.500 enti pubblici e privati, con il coinvolgimento di 18 milioni di votanti, pari a una media di oltre 7 elezioni al giorno.

“In questi anni abbiamo stravolto il modo in cui le persone sono abituate a votare, contribuendo alla normalizzazione del voto elettronico e online – ha sottolineato la ceo Irene Pugliatti. – Abbiamo creato una soluzione sicura che permettesse a tutti di esprimere il proprio voto, garantendo anonimato e rispetto della privacy. Ma in un periodo di cambiamento rapido e radicale, abbiamo voluto far evolvere anche un prodotto ormai consolidato nella sua nicchia di riferimento”.

La crescita del voto digitale

Secondo il “Global voting system market report” di Prospect research, entro il 2027 il voto online varrà in Europa 285 milioni di euro, con l’Italia che passerà dai 20,52 milioni del 2017 ai 33,23 del 2027.

Il nostro Paese, con un tasso di crescita medio del 4,9%, è poco sotto la media europea (5,5%) e degli Usa (5,4%).  Le più virtuose sono Uk e Francia, rispettivamente con +6,4% e +5,2%. A livello globale (mondo), i settori riguardano l’area pubblica che passerà da 445 a 642 milioni di euro, l’industria privata, da 248 a 334 milioni, e l’università ed altre istituzioni che da 331 milioni saliranno a 452.

E-voting e i-voting: i vantaggi

Il voto elettronico si divide in e-voting (electronic voting) ed i-voting (internet o online voting). Il primo consente di votare in presenza, ma attraverso l’utilizzo di dispositivi elettronici, mentre l’i-voting consente di votare da remoto attraverso internet. Sono modalità molto utilizzate nel mondo, perché consentono di votare utilizzando la scheda elettorale digitale – e non più quella cartacea –, con notevoli vantaggi sia in termini di costi e sostenibilità (trasporti, logistica, procedure), sia in termini di allargamento della partecipazione. Sinteticamente, il voto elettronico consente di:

  • creare e gestire qualsiasi tipo di assemblea deliberativa ed elettiva online, in presenza o in forma ibrida, nel totale rispetto della sicurezza e legalità del voto.
  • incoraggiare la partecipazione l’inclusività, grazie alla flessibilità delle modalità di voto. Il voto elettronico e online dà alle persone l’opportunità di esercitare il proprio diritto da qualsiasi device connesso a Internet e da qualsiasi luogo si trovino, senza dover obbligatoriamente recarsi a un seggio fisico se impossibilitate.
  • minimizzare l’errore umano con scrutini automatici, immediati e immodificabili, impedendo la possibilità di schede nulle o contestabili.
  • garantire – sia nel pubblico sia nel privato – maggiore trasparenza nella governance dei processi elettorali, incrementando anche la reputazione di chi le organizza verso gli stake/shareholder con una scelta di trasparenza e innovazione.
  • attivare un’iniziativa sostenibile grazie all’azzeramento del cartaceo e al risparmio di CO2.

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