E-COMMERCE

Vuitton alla crociata contro i falsari online

La casa di moda francese mette fine a un contenzioso decennale e raggiunge l’intesa con Google. Le due aziende collaboreranno nel contrasto alla vendita e alla pubblicità di prodotti falsi. Accordo analogo firmato anche con eBay

Pubblicato il 04 Set 2014

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Vuitton alla crociata contro i falsari online

Pace fatta tra Louis Vuitton e Google. Dopo un contenzioso che durava da più di dieci anni, il gigante francese del lusso e la casa di Mountain View hanno trovato un accordo per mettere fine alla battaglia giudiziaria e collaborare contro la contraffazione dei prodotti griffati. A metà luglio la multinazionale francese aveva chiuso un accordo simile anche con eBay, gigante delle aste online.

“Le due parti – recita un comunicato congiunto diffuso dalle due aziende – si impegnano a rafforzare le risorse già messe in campo attualmente dai due gruppi per la lotta contro la pubblicità e la vendita on line dei prodotti contraffatti. Questo accordo mette fine alla disputa fra Louis Vuitton e Google”.
La multinazionale francese aveva chiamato in giudizio la casa californiana per contraffazione di marchi, concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, accusandola di essersi resa disponibile, attraverso il suo servizio di pubblicità Adwords, a fare pubblicità a prodotti concorrenti o contraffatti. La prima condanna per Mountain View era arrivata nel 2005, e l’anno dopo era stata confermata in appello, mentre la corte di cassazione aveva rimandato la questione alla competenza della Corte di Giustizia europea, che nel 2010 si era però pronunciata a favore di Google, stabilendo che il gruppo non violava di per sé i diritti di marchi depositati consentendo di utilizzarli come parole chiave per l’innesco di messaggi pubblicitari. Era responsabile soltanto, aveva deciso la Corte, “se, a conoscenza del carattere illecito di un inserzionista, non ritira o rende inaccessibili i dati dello stesso”.
“L’accordo – afferma nella nota Pierre Godé, vicepresidente di Lvmh – apre la strada a una maggior cooperazione al servizio di un ambiente digitale sicuro e più responsabile. I Lvmh, marchi saranno d’ora in poi protetti sia in rete che fuori”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x