Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA PARTNERSHIP

Watson di Ibm entra alla Holden di Baricco. “Tecnologia per un nuovo umanesimo”

Siglato un accordo triennale. Il sistema di Intelligenza artificiale affiancherà gli studenti e offrendo nuove opportunità di apprendimento

22 Ott 2019

L. O.

Facciata

Ibm Watson entra da docente nella Academy della Scuola Holden. In rampa di lancio da quest’anno un progetto innovativo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale durante le lezioni: il sistema di AI affiancherà gli studenti, facilitando lo studio e offrendo nuove opportunità di apprendimento. Si tratta di una svolta tecnologica per la Scuola fondata da Alessandro Baricco ed entrata, dall’inizio del 2019, nel gruppo Feltrinelli. La collaborazione triennale punta a integrare la tradizione umanistica e lo sviluppo tecnologico.

Una selezione di contenuti, testi e voci verranno raccolti durante le lezioni e saranno analizzati usando il meglio delle tecnologie oggi disponibili – come Ibm Watson Tone Analyzer, Ibm Watson Personality Insights, Ibm Watson Natural Language Understanding e Ibm Watson Speech to Text – ed esplorati attraverso mappe concettuali navigabili, realizzate con i servizi Watson Discovery.

L’obiettivo è ampliare le opportunità di conoscenza e di apprendimento, visto che le soluzioni di intelligenza artificiale sono ormai in grado di riconoscere e analizzare qualsiasi tipo di contenuto: da quelli strutturati, quali testi, romanzi, racconti e spiegazioni, a quelli non strutturati, quali immagini, foto e registrazioni sonore.

Ibm e Holden, alleanza nel machine learning

Nello specifico, durante i tre anni di Academy, Ibm Watson Discovery applicherà le ultime scoperte nell’ambito del machine learning, comprese le capacità di elaborazione del linguaggio naturale, e potrà essere “addestrato” per analizzare qualsiasi tipo di informazione. L’intelligenza artificiale di Ibm si affiancherà agli studenti, elaborerà le lezioni e ciò che gli studenti scriveranno e produrrà delle mappe concettuali.

L’AI fornirà spunti di approfondimento, sottolineerà le connessioni nascoste tra argomenti, concetti e tematiche e individuerà ruoli semantici, tono e personalità degli autori. Ibm Watson offrirà agli studenti nuove chiavi di lettura e nuove modalità per interpretare i contenuti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5