Web tax, il ritorno: ricompare nei decreti attuativi della delega fiscale - CorCom

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Web tax, il ritorno: ricompare nei decreti attuativi della delega fiscale

Secondo la bozza del provvedimento che andrà in Consiglio dei ministri il 20 febbraio, anticipa Il Messaggero, per pagare le tasse in Italia sarà sufficiente realizzare fatturato nel Paese: una norma che chiama in causa le web company

12 Feb 2015

A.S.

Per pagare le imposte dirette in Italia non sarà più necessario possedere nel Paese infrastrutture o personale, ma basterà realizzare in Italia una certa quota di fatturato. Una misura che chiamerà così in causa gran parte delle web company che operano sul territorio italiano, e verso le quali si era tentato in passato di introdurre la cosiddetta web Tax.

La misura è contenuta in una delle tre bozze dei decreti attuativi che sono all’ordine del giorno per la discussione in Consiglio dei ministri il 20 febbraio. Nello specifico, anticipa oggi Il Messaggero, le nuove norme saranno contenute nel provvedimento per l’attrazione degli investimenti esteri attraverso il “ruling”, una sorta di patto con l’agenzia delle Entrate per rendere certa l’interpretazione delle norme fiscali per coloro che intendono avviare attività produttive in Italia. Gli altri due decreti attuativi riguardano invece il riassetto del settore di giochi e videolottery nelle cosiddette “gaming hall”, e la revisione delle rendite catastali degli immobili, che saranno parametrate ai valori di mercato.

Quanto al ritorno dei principi ispiratori della web tax, scrive Il Messaggero, l’idea sarebbe quella di rivedere la nozione di “stabile organizzazione”: oggi un’impresa per il fisco è classificabile come italiana se nel Paese ha una presenza fisica, che si tratti di stabilimenti o dipendenti o di una sede: requisiti che spesso non riguardano molte aziende attive su Internet, di cui le filiali italiane sono generalmente indicate come società di servizi che affiancano la casa madre. Così, anticipa il Messaggero, il Tesoro avrebbe pensato per le società di Internet di aggiungere un requisito in più: quello del fatturato. Così se una società web fatturerà in Italia una cifra superiore a una soglia da stabilire, sarà qualificata come italiana e sarà chiamata a in Italia imposte dirette e indirette.