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PRIVACY

Whatsapp banna i profili fake, machine learning arma vincente

La piattaforma di messaggistica istantanea punta ad eliminare ogni mese circa due milioni di account responsabili di bufale, spam e messaggi indesiderati. Ecco come funziona il sistema

08 Feb 2019

Dopo il limite di inoltro di messaggi a non più di cinque account o gruppi, Whatsapp rinnova il suo impegno nella lotta a fake news, spam e messaggi indesiderati tramite l’adozione di una piattaforma di Machine learning, che riconosce l’attività dei profili malevoli. Sarebbero dunque messi al bando circa due milioni di account – spesso gestiti da bot – ogni mese. Un dato reso pubblico dal top management della società che fa capo a Facebook durante un incontro tenutosi a Nuova Delhi, in India. Proprio nel Subcontinente, la piattaforma di messaggistica è alla ricerca di nuove soluzioni per contrastare la disinformazione in vista delle prossime elezioni.

È il sito VentureBeat a riportare la novità e a spiegare che WhatsApp sta facendo leva anche su un sistema di apprendimento automatico che al momento avrebbe bloccato il 20% degli account malevoli fin dalla procedura di attivazione. “Come accade per tutte le piattaforme di comunicazione, a volte le persone tentano di sfruttare il servizio violando le nostre regole”, spiegano dalla società. “Una delle nostre priorità è prevenire e bloccare questo tipo di abusi”.

Attualmente WhatsApp è utilizzato da oltre 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo – fatta eccezione per il mercato cinese – ed è all’interno dell’ecosistema creato da Mark Zuckerberg l’applicazione che cresce di più insieme al social media per la condivisione di immagini Instagram. Uno dei motivi per cui, secondo quanto riportato dal New York Time, Zuckernbeg avrebbe in mente l’integrazione tra Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram per gestire tramite un’unica piattaforma l’enorme mole di dati generati dalle interazioni degli utenti sulle varie app.

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