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IL CASO

WhatsApp bloccato in Cina, stop a foto e video

L’interruzione del servizio ha interessato per alcune ore anche l’invio di messaggi. L’ipotesi è che il governo abbia rafforzato i filtri per limitare l’uso di app e social network. Favorito il servizio di messaging locale WeChat

19 Lug 2017

F.Me

Foto e video inviati non passano la cortina di fumo che il governo cinese ha fatto scattare per gli utenti di WhatsApp. Ieri l’applicazione di messaggistica di Facebook non ha funzionato a causa di una serie di filtri per non permettere agli utenti l’invio dei file e, in alcuni casi, di messaggi di testo. Come dimostrano alcuni video pubblicati online, molti utenti non riescono a inviare foto e video, mentre per altri le difficoltà sono anche sui messaggi di testo. L’unica soluzione sembra essere l’uso di Vpn, cioè reti virtuali private, usate per bypassare il sistema di censura.

Nella mattinata di oggi, riporta il South China Morning Post, il problema pare rientrato per alcuni utenti, ma l’ipotesi che il malfunzionamento sia dovuto a ragioni di natura tecnica sarebbe da escludere. Esperti di sicurezza informatica che hanno analizzato l’infrastruttura di WhatsApp, infatti, hanno attribuito le difficoltà d’utilizzo al “Great Firewall”, cioè alla censura di internet vigente nel Paese. Anche una fonte anonima citata dal New York Times ha indicato il governo cinese come origine del problema.

In Cina WhatsApp è meno popolare della locale WeChat, ma è preferita da chi vuole tenere le conversazioni al riparo da sguardi indiscreti grazie alla crittografia che l’applicazione americana, a differenza di quella orientale, garantisce. Dopo il blocco di Telegram, negli ultimi mesi la chat è stata adottata come piattaforma di comunicazione da diversi dissidenti.

Facebook e Instagram erano già stati banditi nello Stato, il primo nel 2009 e il secondo nel 2014 durante le proteste di Hong Kong, mentre WhatsApp era rimasta attiva. Facebook ha iniziato proprio nel 2014 una battaglia per introdurre il social network nel Paese, senza successo. Anche Twitter, Google e Gmail sono bloccati.

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