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L'ANNUNCIO

WhatsApp prova a monetizzare: ecco gli annunci pubblicitari

Ricalcando l’evoluzione di Instagram Stories, il servizio di messaggistica di Facebook apre all’advertising sulla piattaforma Status. Si punta a modelli di business profittevoli che coinvolgano sempre di più le imprese

02 Nov 2018

Alla ricerca di un modello di business sostenibile, la piattaforma di messaggistica WhatsApp accoglierà presto annunci pubblicitari all’interno della funzione Status. Per chi non lo sapesse, WhatsApp Status funziona in modo analogo alle Stories di Instagram: gli utenti possono caricare foto e video che rimarranno a disposizione dei contatti per un giorno, prima di scomparire. La notizia è dell’Economic Times, che ha intervistato Chris Daniels, Vice President di Whatsapp.

“In futuro inseriremo pubblicità all’interno di WhatsApp Status”, ha dichiarato Daniels senza ulteriori precisazioni, pensiamo sia uno spazio appropriato per l’advertising. Il servizio per gli utenti finali rimarrà gratuito e confermiamo il nostro totale impegno nell’offrire una crittografia end-to-end nelle conversazioni”.

La mossa di WhatsApp rientra nella strategia di monetizzazione che ha guidato negli ultimi mesi il lancio di altri strumenti rivolti alle imprese. Ad agosto, per esempio, è stata introdotta sul mercato una Api (Application Programming Interface) dedicata al mondo del business, grazie alla quale, ha detto Daniels, i brand possono comunicare, a pagamento, direttamente con gli utenti. Lo stesso Zuckerberg nei giorni scorsi aveva rimarcato il valore dell’operazione, che dovrebbe “rendere le aziende più selettive” nell’invio di messaggi sulla piattaforma, oltre alla spinta sui servizi a pagamento non solo su WhatsApp, ma anche su Messenger. Le due applicazioni dovrebbero presto offrire anche l’opportunità di effettuare pagamenti anche se, ha precisato Zuckerberg, la funzionalità non dovrebbe generare ricavi diretti. In realtà in alcuni mercati è già possibile sfruttare Messenger per pagare tramite smartphone (così come in India WhatsApp è in fase di beta testing rispetto ai trasferimenti di denaro P2P), ma dal 2015, anno del rollout del servizio, lo sviluppo dell’applicazione è andato a rilento. Nella prospettiva di lungo periodo, la possibilità di accedere al mobile payment si inserisce nell’intenzione di rendere le due piattaforme sempre più usabili, sia per i consumatori, sia per le imprese.

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