IL MERGER

Wind-3, Mise e Agcom danno l’ok. Tutto pronto per la fusione

Closing entro l’anno, Vimpelcom e Hutchison: “Per l’Italia investimenti in infrastrutture digitali. Sbloccherà valore attraverso sinergie”

25 Ott 2016

A.S.

Hutchison e Vimpelcom, che in Italia controllano 3 e Wind, hanno ricevuto l’approvazione finale da parte del ministero dello Sviluppo economico per la fusione delle attività mobili delle due società in Italia in una joint venture 50/50. Insieme con il parere favorevole di Agcom arrivato ieri l’ok del Mise era l’ultimo passaggio che mancava per spianare la strada alla fusione.

Ad annunciare in una nota il via libera del ministero sono le due società, che hanno accolto “con favore l’approvazione, che significa che l’operazione resta sulla buona strada per chiudersi entro la fine dell’anno”. La nuova società, spiegano, “porterà grandi investimenti in infrastrutture digitale in Italia, benefici a consumatori e aziende in tutta Italia e sbloccherà un valore significativo
attraverso le sinergie”. A guidare la newco sarà l’attuale Ad di Wind, Maximo Ibarra (nella foto).

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Quanto al parere Agcom, pubblicato ieri sul sito dell’authority, stabilisce che la fusione dei gruppi telefonici H3g e Wind non supera i tetti antitrust italiani. Rinunciando ad aprire un’istruttoria sulla vicenda, Agcom sottolinea che “le società partecipanti all’operazione non conseguono ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche superiori al 40% dei ricavi complessivi del settore”. Lo stesso vale per il tetto posto al 20% dei ricavi del Sistema integrato delle comunicazione, il fatturato di tutta l’editoria italiana, che la nuova società non raggiunge.