BEST PRACTICE

Wix, la startup del web “fai-da-te” conquista le piccole imprese

Crescita delle revenues del 75%, 900 persone nello staff e disponibilità in 12 lingue e 190 Paesi per la società israeliana che offre templates Html 5 e interfaccia intuitiva per crearsi in pochi minuti gratuitamente un sito Internet

06 Mag 2015

Patrizia Licata

Creare siti Internet in modo semplice, senza necessità di competenze nella programmazione o progettazione web. Questa l’idea alla base della start-up isrealiana Wix: fornendo centinaia di templates Html 5 e una semplice interfaccia drag-and-drop, permette ai suoi utenti di creare un sito web in pochi minuti.

La società è nata nel 2006 da tre giovani israeliani che hanno cercato di dare una risposta alla difficoltà di apprendere i necessari linguaggi di programmazione – Html, Java, Flash – per creare siti Internet e hanno pensato di mettere a disposizione strumenti per la creazione di siti web che tutti possono facilmente usare.

L’idea si è rivelata proficua: 56 milioni di persone hanno creato siti Internet usando Wix e di qusti 1,2 milioni sono utenti dei servizi a pagamento della società. Wix si è anche quotata sul Nasdaq a novembre 2013, mettendo insieme 127 milioni di dollari, il che ne fa l’Ipo israliana di maggior successo dal 2007. Le sue revenues crescono a un ritmo del 75%.

Ma a differenza di altre start-up di Israele, che spesso, crescendo, spostano i quartieri generali fuori dal Paese, Wix si è impegnata a restare in Israele. Ha già uno staff di 900 persone e la maggior parte lavora negli uffici di Tel Aviv.

“Con il nostro modello self-service, è molto più facile per noi espanderci”, spiega Joe Pollaro, vice president of strategic partnerships di Wix. “Non dobbiamo assumere personale di vendita, solo tradurre il nostro template in un’altra lingua e siamo pronti a conquistare un nuovo Paese”.

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Wix oggi supporta 12 lingue per i suoi clienti distribuiti in 190 nazioni, aggiunge Eric Mason, director of strategic marketing and communications di Wix.

L’espansione internazionale ha aiutato Wix anche a capire meglio di che cosa hanno bisogno i suoi utenti e quali sono le aree a maggiore potenziale. Tra queste gli hotel rappresentano un’importante settore di crescita: quasi 10.000 dei siti su Wix sono per piccole case vacanza e boutique hotel. La maggior parte di questi clienti non ha le risorse per gestire le prenotazioni e si affida a grandi agenzie di booking online come Expedia, Orbitz e Priceline, che gestiscono prenotazioni e pagamenti. Tuttavia questo impedisce loro di conservare i dati dei clienti, oltre a gravarle di un costo che arriva al 30% del totale dell’introito. Con WixHotels, annunciato ad agosto 2014, i piccoli hotel e le case vacanza possono competere meglio con i colossi dell’industria.

A ottobre 2014 Wix ha anche comprato OpenRest, start-up israeliana che offre ai ristoranti un sistema chiavi in mano per gestire i menu e gli ordini online e processare i pagamenti, anche qui con un occhio agli esercizi commerciali più piccoli.

Creare un sito su Wix è gratuito; si paga solo se l’utente vuole usare il proprio indirizzo web anziché quello con Wix nell’Url o se vuole togliere il brand Wix che compare sempre nei siti Wix gratuiti. Wix inoltre fa pagare alcune funzionalità premium disponibili sul Wix App Market, che contiene in tutto 250 app.