Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

STRATEGIE

Xiaomi come Netflix, 1 miliardo di dollari per la Internet Tv

Il produttore cinese di smartphone low-cost svilupperà contenuti originali. E a guidare il progetto ha chiamato Chen Tong, ex direttore editoriale del colosso Sina Corple

05 Nov 2014

Patrizia Licata

La cinese Xiaomi, il produttore balzato ai primi posti della classifica mondiale dei vendor di smartphone nell’ultimo report di Idc, è pronto ad espandersi in nuovi settori, mettendo in campo un investimento di oltre un miliardo di dollari per sviluppare contenuti Tv originali.

La società con sede a Pechino vuole infatti allargare le sua attività alla Internet Tv e ha annunciato per questo anche l’assunzione di Chen Tong, ex direttore editoriale del colosso cinese di Internet Sina Corp, che guiderà gli investimenti e le strategie di Xiaomi nel settore dei contenuti.

Le dimensioni dell’investimento di Xiaomi sono in netto contrasto con le strategie seguite da altri produttori di smartphone, che di solito scelgono di allearsi con proprietari di contenuti già esistenti e non di sviluppare contenuti propri.

Xiaomi ha spiegato che investirà 1 miliardo di dollari solo per “la prima fase” del suo pogetto. Chen lavorerà a stretto contatto col co-fondatore di Xiaomi Wang Chuan per realizzare canali di intrattenimento e notizie per la Xiaomi Tv Mi, una set-top-box per il video streaming in alta definizione. Xiaomi vende anche i suoi televisori a schermo piatto usando pannelli costruiti da Samsung ed Lg.

L’ingresso di Xiaomi nel settore della Internet Tv mette la società cinese degli smartphone in diretta competizione con gruppi maggiori come Alibaba, Tencent e Baidu. Xiaomi ha però dimostrato di sapere far crescere le sue attività rapidamente data la popolarità dei suoi smartphone, che costano poco ma sono altamente tecnologici. I suoi device non sono noti all’Occidente ma sono molto diffusi in Cina e nei mercati adiacenti, come Taiwan, Singapore, Malesia e India.

Articolo 1 di 5