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LA CLASSIFICA

Xiaomi, re cinese degli smartphone low cost, insidia Samsung e Apple

Xiaomi diventa il terzo venditore al mondo dopo i due big con il 5,3% dei 327 milioni di telefonini smart commercializzati nel terzo trimestre 2014. In calo la market share dei sudcoreani, dal 32,5 al 23,8% anno su anno. Stabile la Mela con il 12%

30 Ott 2014

L.M.

Xiaomi, il colosso cinese degli smartphone low cost, insidia colossi come Samsung e Apple, diventando il terzo venditore al mondo dopo i due big. A certificare la performance della compagnia, in questo mercato da appena 3 anni, sono gli analisti di Idc: Xiaomi ha venduto il 5,3% dei 327 milioni di smartphone commercializzati nel terzo trimestre. Al primo posto c’è Samsung, con una market share scesa in un anno dal 32,5 al 23,8%. Seconda è Apple, che ha più volte accusato Xiaomi di copiare gli iPhone, con una quota in lieve flessione dal 12,9 al 12%.

Xiaomi, le cui vendite si concentrano in Cina e nei Paesi adiacenti, da luglio a settembre ha triplicato i volumi vendendo 17,3 milioni di smartphone, con un +211% su base annua. Le consegne di Samsung sono diminuite dell’8,2%, da 85 a 78,1 milioni di unità. Per Apple, invece, le vendite degli iPhone sono aumentate da 33,8 a 39,3 milioni di pezzi. Fuori dal podio si piazzano Lenovo con il 5,2% del mercato e LG con il 5,1%. Con 327,6 milioni di dispositivi, le vendite globali di smartphone sono aumentate del 25,2% anno su anno.

Dati simili sono quelli forniti da Strategy Analytics, secondo cui il mercato globale è cresciuto del 27% a 320,4 milioni di unità. La market share di Samsung è scesa in un anno di 10 punti, dal 35 al 25%, una flessione che gli analisti spiegano con la ”dura concorrenza di Apple per gli smartphone di fascia alta, di Xiaomi e Huawei per quelli di fascia media, di Lenovo e altri per i low cost”. Per Xiaomi, quotata al 6% del mercato, ”il prossimo passo sarà entrare nei mercati internazionali, asiatici ed europei”.

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