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Zoom, Citi taglia il rating: “Titolo ad alto rischio”

Secondo Tyler Radke, analista della banca d’investimento, la concorrenza con Teams e le difficoltà di spesa IT delle piccole imprese dovute alla situazione macroeconomica impatteranno sulla crescita della piattaforma per le videoconferenze. Il 22 i risultati della trimestrale

19 Ago 2022
zoom

I risultati della trimestrale saranno svelati lunedì 22 agosto ma la banca di investimento Citi annuncia già il taglio del rating sul titolo di Zoom che passa da neutral e sell. Vendere dunque, perché il titolo sarebbe “ad alto rischio”, evidenzia l’analista Tyler Radke.

Al ribasso la spesa IT delle Pmi

A pesare sul futuro della piattaforma per le videoconferenze, che ha fatto il pieno di utili e clienti in particolare durante la fase acuta della pandemia, ci sono diversi fattori: l’uso della videoconferenza sta scendendo di pari passo con il calo dei contagi e le restrizioni, lo scenario macroeconomico non depone a favore della spesa IT soprattutto da parte delle piccole e medie imprese e last but not least è aumentata l’offerta di mercato con la soluzione Teams di Microsoft a rappresentare il principale competitor.

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Sul cammino ostacoli in aumento

Radke ha tagliato le stime sui ricavi di Zoom del 2% per la seconda metà di quest’anno e dell’8% per il 2023, sostenendo che i rischi per l’attività di Zoom stanno aumentando nonostante il titolo sia salito del 43% circa dai minimi dell’anno a metà maggio.

“Il nostro recente lavoro di indagine e il monitoraggio del traffico web suggeriscono che i venti contrari stanno iniziando a farsi sentire”, spiega Radke in una nota. “Tra questi, il rallentamento dei budget IT con una significativa de-prioritizzazione dei software UCaaS (conferencing as a service) e di collaborazione e l’aumento della concorrenza di Teams. E i trend sul traffico web suggeriscono un calo significativo su base annua (-40%). L’attività online di Zoom sembra particolarmente a rischio, con tassi di abbandono annualizzati del 48%”.

Il telefono Zoom? Non sarà sufficiente

Radke ritiene inoltre che il nuovo telefono Zoom sia “troppo piccolo” per spostare l’ago della bilancia finanziaria dell’azienda. E aggiunge che l’attenzione degli investitori dovrebbe essere rivolta al rallentamento della crescita del settore delle videoconferenze di Zoom.

Zoom al contrario considera le prospettive in modo diverso: “Ci sarà un periodo di transizione o un punto di inflessione nel quarto trimestre di quest’anno in cui inizieremo a vedere di nuovo un’accelerazione della crescita”, dichiarava in un’intervista lo scorso maggio il direttore finanziario di Zoom Kelly Steckelberg.

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