Zoom e Teams, battaglia a colpi di funzionalità. Microsoft accelera su Phone - CorCom

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Zoom e Teams, battaglia a colpi di funzionalità. Microsoft accelera su Phone

Trascrizione delle conversazioni, trasferimento delle chiamate fra dispositivi e risposta automatica a bordo veicoli. Queste le opzioni a cui lavora l’azienda guidata da Nadella che prova a battere sul tempo il competitor. A ottobre il lancio di un walkie-talkie virtuale

28 Set 2021

Domenico Aliperto

Microsoft sta aggiungendo funzionalità per il suo servizio di chiamate cloud-based. L’intento dichiarato è quello di offrire un servizio più competitivo rispetto a Zoom. In questo modo Teams Phone, che con 80 milioni di utenti attivi mensili è parte essenziale dell’app di comunicazione Teams, dovrebbe includere la possibilità di trasferire le chiamate tra dispositivi, rispondere alle chiamate nei veicoli tramite CarPlay di Apple e trascrivere le conversazioni. Sarà inoltre in grado di identificare lo spam, integrare il software del contact center ed effettuare chiamate verso altri cinque paesi tramite piani tariffari ben definiti.

La sfida diretta a Zoom

Zoom Phone ha già tutte queste funzionalità, sebbene il servizio di spam sia ancora in versione beta. Ma Microsoft sta anche provando a migliorare Teams Phone con un tool che manca a Zoom: a ottobre verrà aggiunto un walkie-talkie virtuale, consentendo agli utenti di premere un pulsante per parlare. Microsoft sta inoltre rilasciando Operator Connect, un prodotto annunciato a marzo per consentire ai clienti di attingere ai propri servizi esistenti da operatori come Ntt e Verizon per effettuare chiamate.

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A luglio Zoom, che supporta connessioni veloci ai gestori di rete fissa esistenti, aveva invece annunciato la sua intenzione di acquisire il fornitore di tecnologia per call center Five9 per 14,7 miliardi di dollari. Gli agenti del call center possono già utilizzare Zoom Phone con Five9, e ora la stessa cosa sarà possibile con Teams Phone.

Tutto ciò sottende a un importante cambio di strategia, e di target. Come sottolinea la Cnbc, alla conferenza TechCrunch Disrupt della scorsa settimana, il Ceo di Slack, Stewart Butterfield, ha affermato che Microsoft ha chiarito le sue intenzioni. “Nell’ultimo anno, forse anche negli ultimi 18 mesi, penso che la preoccupazione di Microsoft di ucciderci si sia in qualche modo spostata verso la preoccupazione di uccidere Zoom”, ha detto Butterfield.

E Nadella parla dell’operazione fallita su TikTok

Da Microsoft arrivano anche alcuni dettagli su un’altra operazione di valenza strategica invece mai andata in porto. Il tentativo fallito di Microsoft di rilevare l’operazione negli Stati Uniti di TikTok lo scorso anno è stata “la cosa più strana su cui abbia mai lavorato“. Parola di Satya Nadella, Ceo di Microsoft, intervenuto alla Code Conference a Beverly Hills, in California.

Come molti ricorderanno, nell’agosto del 2020, TikTok era in trattativa per vendere le sue operazioni negli Stati Uniti perché l’amministrazione Trump aveva minacciato di vietare l’app a meno che la società madre ByteDance non avesse trovato un acquirente statunitense. Microsoft, tra i potenziali acquirenti, si è ritirata a settembre, quando Oracle è stato scelto per fornire i propri server cloud per l’app. Le operazioni statunitensi di TikTok non sono mai state vendute. A giugno, il presidente Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che revocava l’ordine dell’amministrazione Trump di vietare l’app.

“Prima di tutto, bisogna ricordare che TikTok è venuto da noi, non siamo andati noi da TikTok”, ha detto Nadella. TikTok inizialmente voleva un provider cloud in grado di offrire anche servizi di sicurezza, ha affermato Nadella, ammettendo di essere stato “piuttosto incuriosito” e che si trattava di una grande proprietà, ovviamente.”

Nadella ha poi precisato che Microsoft era ben posizionata per acquistare o collaborare con TikTok, che ha riferito di avere un miliardo di utenti mensili in tutto il mondo. Ha detto che Microsoft possedeva una piattaforma cloud, una tecnologia di sicurezza e ingegneri all’altezza della sfida, che implicava anche la capacità di moderare i contenuti e proteggere i bambini sul social media.

Nadella non ha voluto rivelare se intenda ancora ancora acquistare l’app, dicendo di essere “contento di quello che ho”. Ma ha ammesso che l’accordo ha attratto Microsoft a causa del design tecnico di TikTok. “È un prodotto interessante”, ha chiosato il manager.

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