TELCO 4 ITALY

Zte, Marco Ferrauti: “Progettiamo il futuro delle Tlc”

Il Presales director: “Nel nostro lavoro l’innovazione è al centro della crescita, il compito di chi progetta soluzioni di rete è rendere più performanti, più efficienti e più sostenibili le infrastrutture su cui le telco offriranno i nuovi servizi digitali”

03 Mag 2022

Domenico Aliperto

ferrauti zte

“Gli ottimi risultati registrati da Zte nel corso del 2021 sono dovuti anche agli investimenti in ricerca e sviluppo: più di 2,5 miliardi di euro, circa il 16% dell’intero fatturato. Del resto, il 40% dei dipendenti si occupa di innovazione, con circa 33 mila ingegneri che si dedicano all’R&D in 20 sedi dislocate in tutto il mondo”. Ma per Marco Ferrauti, Presales Direct di Zte in Italia, non potrebbe essere altrimenti per un’azienda che lavora al servizio delle telco. “La trasformazione digitale degli operatori è sotto gli occhi di tutti. Da provider di connettività si stanno evolvendo in fornitori di servizi digitali che sfruttano infrastrutture mobili, 5G, fibra, cloud, reti private e IoT per portare valore ad aziende e consumatori”, ha detto Ferrauti parlando durante l’edizione 2022 di Telco per l’Italia, l’evento di CorCom-Digital360 di scena oggi a Roma.

Il futuro delle Tlc secondo Zte

Ma cosa vuol dire oggi innovazione nell’ambito delle Tlc? “Sulle reti mobili, essendo consapevoli che l’introduzione delle nuove tecnologie comporta maggiore complessità e costi di esercizio più elevati, abbiamo investito sulla semplificazione degli apparati, compattando per esempio diverse frequenze in unico modulo radio in modo da ridurre gli ingombri sulle torri, e generare di conseguenza costi minori sia per l’installazione sia rispetto ai consumi energetici”.

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Zte punta inoltre sull’intelligenza artificiale per abilitare sistemi di automazione per la gestione delle reti, anche in previsione di risoluzione di disservizi e per permettere agli operatori di agire con tempestività su aree critiche. “Ovviamente lo sforzo è anche sul potenziamento delle tecnologie su cui si reggono le reti in fibra, che dovranno sostenere un traffico di dati in continua crescita. Stiamo investendo su soluzioni future proof, che consentiranno di far viaggiare le informazioni 50 volte più velocemente di quanto facciano ora, sviluppando offerte che permettano agli operatori di fare upgrade tecnologici mantenendo gli stessi apparati e riducendo quindi il time-to-market”.

Facendo leva sull’esperienza maturata in Cina, Zte sta anche sviluppando anche soluzioni cloud convergenti che aiuteranno gli operatori a supportare il mercato con reti private compatte costruite su un sistema aperto, in grado di integrarsi con terze parti. “Abbiamo già use case implementati nel Far East, dove disponiamo di un catalogo con tool e soluzioni end-to-end già pronte per l’uso”, ha precisato Ferrauti, che si è poi soffermato sul tema della cybersecurity, ambito rispetto al quale il gruppo si è conquistato diverse certificazioni, tra cui la Nesas, attribuita a Zte dalla Gsma association.

L’impegno sul fronte della sostenibilità

Ma innovare è anche sinonimo di ridurre consumi energetici e impatto ambientale. “Credo sia doveroso e necessario, visti i costi dell’energia”, ha detto Ferrauti. “Siamo sempre attenti alla sostenibilità sia realizzando apparati hardware e prodotti software che risultassero poco energivori. Rispetto al tema della green energy, lavoriamo su apparati con sistemi fotovoltaici ad alta efficienza sia per la conversione sia per l’accumulo intelligente di energia solare, da utilizzare on demand grazie all’adozione di algoritmi di intelligenza artificiale. C’è poi l’aspetto della green connectivity, che implica la creazione di apparati integrati con chipset a ridotto consumo energetico, l’adozione di software che fanno spegnere automaticamente le macchine inutilizzate, e l’introduzione di materiali innovativi che garantiscono maggiore dispersione del calore, oltre naturalmente a tutti gli accorgimenti sul fronte della catena logistica”

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