Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

IL PACCHETTO

Competenze digitali, ecco la nuova strategia europea

Il 44% degli europei a digiuno di skill digitali di base. Tre le iniziative della Commissione europea promosse per formare i cittadini ed aiutarli ad affrontare le sfide presenti e future. Nel pacchetto anche diffusione della banda larga nelle scuole, spinta alle materie scientifiche e sensibilizzazione sulle fake news

17 Gen 2018

Patrizia Licata

giornalista

La Commissione europea ha adottato un nuovo pacchetto di misure per migliorare le competenze digitali dei cittadini europei, per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole. Le nuove proposte fanno seguito al vertice di Göteborg di novembre 2017 dove i capi di Stato e di governo europei hanno parlato di istruzione, formazione e cultura e mirano a ridurre le disuguaglianze socioeconomiche nell’Ue, sostenendo nel contempo la competitività dell’unione, costruendo un’Europa più unita, più forte e più democratica.

Tre le iniziative proposte dalla Commissione. La prima nasce da una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente e mira a un migliore sviluppo delle competenze delle persone di qualsiasi età durante tutto l’arco della vita e a fornire orientamento agli Stati membri su come raggiungere questo obiettivo. Si sottolinea in particolare la promozione dello spirito imprenditoriale e della mentalità orientata all’innovazione. La Commissione raccomanda anche misure volte a promuovere le competenze in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica (STEM) e a motivare un maggior numero di giovani a intraprendere carriere in questi ambiti.

La seconda inziativa è un piano d’azione per l’istruzione digitale che delinea in quali modi l’Ue può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un’era di rapidi cambiamenti digitali mediante un migliore impiego delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento, lo sviluppo delle competenze e delle abilità digitali e il miglioramento dell’istruzione. In questo ambito la Commissione prevede il sostegno alle scuole con connessioni a banda larga ad alta velocità, lo sviluppo di un nuovo strumento di autovalutazione per le scuole in relazione all’uso della tecnologia per l’insegnamento e l’apprendimento (SELFIE) e una campagna di sensibilizzazione alla sicurezza online e all’alfabetizzazione mediatica.

La terza iniziativa nasce da una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento: tale iniziativa propone modi in cui l’istruzione può aiutare i giovani a comprendere l’importanza dei valori sanciti dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e a farli propri. Gli obiettivi perseguiti sono rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l’avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo e della diffusione delle fake news. A scuola saranno inseriti corsi per conoscere il funzionamento dell’Ue; la Commissione favorirà gli scambi virtuali istituti, in particolare tramite la rete e-Twinning, e per stimolare la mobilità nell’ambito del programma Erasmus+.

“Le iniziative odierne mirano a fornire alle persone gli strumenti affinché possano vivere pienamente e per costruire economie e società caratterizzate da equità e resilienza”, ha affermato Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività. “Dobbiamo garantire che l’istruzione porti frutti a tutti nell’intera Europa e che ognuno sia in grado di adattarsi ai cambiamenti e trarne vantaggio”.

I sistemi di istruzione e formazione europei devono trasmettere a persone provenienti dai contesti più diversi le competenze giuste per progredire e prosperare nella vita professionale, ma anche per metterle in grado di svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini”, ha dichiarato Tibor Navracsics, commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport. “Dobbiamo partire dai nostri valori comuni e garantire che l’istruzione permetta agli studenti di vivere l’identità europea in tutta la sua diversità”.

“L’era digitale sta permeando tutti gli aspetti delle nostre vite: la necessità di fare attenzione alla trasformazione digitale non si limita a coloro che lavorano nelle tecnologie dell’informazione“, ha sottolineato Mariya Gabriel, cCommissaria responsabile per l’Economia e la società digitali. “La carenza di competenze digitali è un fenomeno reale. Mentre il 90% dei lavori del futuro richiedono competenze in campo digitale, il 44% degli europei non possiede neanche le abilità di base. Il piano d’azione per l’istruzione digitale che proponiamo oggi aiuterà gli europei, gli istituti e i sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in società sempre più digitali.”

Le nuove proposte saranno anche discusse al primo Vertice europeo dell’istruzione che il commissario Navracsics ospiterà il 25 gennaio a Bruxelles, dedicato al tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione – Per un’istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link