IL BILANCIO 2023

Europa digitale, sul piatto 17,6 miliardi. Von der Leyen: “Pronti alla sfida”

Gli impegni su cui Parlamento e Consiglio hanno raggiunto l’accordo prevedono 3 miliardi per Connecting Europe, 12,4 miliardi per il programma Horizon e 739 milioni per Eu4Health. Al Just Transition Fund 1,5 miliardi. Complessivamente il budget ammonta a 186,6 miliardi

15 Nov 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Tre miliardi di euro per lo strumento Connecting Europe, 12,4 miliardi per la ricerca tramite Horizon Europe, 1,5 miliardi per il Just Transition Fund sulla transizione ecologica: ci sono anche questi impegni nel bilancio dell’Unione europea per il 2023 su cui il Parlamento e il Consiglio dell’Ue, su proposta della Commissione europea, hanno raggiunto l’accordo. In evidenza anche i 739 milioni per EU4Health e i 602 milioni per il Single Market Programme a supporto delle Pmi, nonché 3,7 miliardi per Erasmus+, che investe nella formazione dei giovani. Nel complesso il bilancio approvato include impegni per 186,6 miliardi di euro e pagamenti per 168,7 miliardi.

“Siamo pronti alla sfida per costruire un’Europa pià digitale, verde e resiliente”, ha commentato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Una volta adottato, si legge nella nota della Commissione europea, il bilancio consentirà all’Ue di mobilitare fondi significativi per aiutare a mitigare le gravi conseguenze della guerra della Russia contro l’Ucraina per tutti gli Stati membri. Sosterrà anche la ripresa sostenibile dopo lo shock determinato dalla pandemia e proteggerà e creerà posti di lavoro. Stimolerà ulteriori investimenti in un’Europa più verde, più digitale e più resiliente.

Focus sulla transizione digitale e green

Questo il dettaglio del bilancio concordato.

  • 3,0 miliardi di euro per Connecting Europe Facility per un’infrastruttura di trasporto aggiornata e ad alte prestazioni per facilitare i collegamenti transfrontalieri, con particolare attenzione al rafforzamento delle rotte di solidarietà Ue-Ucraina e della filiera energetica in risposta alla crisi energetica, integrando la proposta REPowerEU da 20 miliardi di euro);
  • 3,7 miliardi per Erasmus+ per investire nei giovani, inclusi gli studenti che lasciano l’Ucraina, e anche 332,8 milioni per i settori culturali e creativi tramite il programma Creative Europe;
  • 12,4 miliardi per Horizon Europe per sostenere la ricerca dell’Ue in aree come salute, digitale, industria, spazio, clima, energia e mobilità; 
  • 602,8 milioni di euro per il Single Market Programme per sostenere le piccole e medie imprese di tutta l’Unione;
  • 739,3 milioni di euro per il programma EU4Health per sostenere la Eu Health Union e dare una risposta complessiva alle necessità di salute dei cittadini europei;
  • 1,5 miliardi di euro all’interno del Just Transition Fund per assicurarsi che la transizione verso la neutralità climatica funzioni per tutti e 755,5 milioni all’interno del programma LIFE per sostenere l’azione sull’ambiente e il clima.

Massimo sostegno alla ripresa e all’agricoltura

La voce di maggior rilievo nel bilancio sono gli impegni per 62,9 miliardi di euro a supporto della ripresa tramite un aumento degli investimenti nella coesione economica, sociale e territoriale, e i 53,6 miliardi per le politiche agricole (Common Agricultural Policy). Ulteriori 1,1 miliardi puntellano il fondo per la pesca (European Maritime, Fisheries, and Aquaculture Fund).

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Le altre voci del bilancio sono:

  • 14,7 miliardi per sostenere i Paesi vicini e lo sviluppo e la cooperazione internazionali, con nuovi fondi per lo strumento Ndici (Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument – Global Europe (12,3 miliardi) e per il programma Humanitarian Aid (1,8 miliardi);
  • 1,5 miliardi per l’Asylum, Migration and Integration Fund e 956,8 milioni per l’Integrated Border Management Fund per aumentare la cooperazione sulla gestione dei confini esterni e le politiche per la migrazione e i richiedenti asilo;
  • 295,2 milioni per la Military Mobility;
  • 309,9 milioni per l’Internal Security Fund, 945,7 milioni per lo European Defence Fund a sostegno dell’autonomia e della sicurezza strategica dell’Europa, e 157,0 milioni per lo European Defence Industry Reinforcement attraverso il Common Procurement Act.

Avanti con NextGenerationEU e Recovery Fund

Parallelamente al bilancio annuale per il 2023, i paesi dell’Ue continueranno a contare sul sostegno dello strumento di ripresa NextGenerationEU e dello strumento per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility).

Oltre al rafforzamento del bilancio, la Commissione ha proposto il 9 novembre un pacchetto di sostegno senza precedenti per l’Ucraina fino a 18 miliardi di euro per il 2023. Ciò arriverà sotto forma di prestiti altamente agevolati, erogati in rate regolari a partire dal 2023.

Il bilancio annuale per il 2023 sarà formalmente adottato dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo: la votazione in plenaria, che segnerà la fine del processo, è attualmente prevista per il 23 novembre 2022.

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