L'Ecofin spinge sull'IT unico delle dogane: in ballo 2 miliardi di euro - CorCom

IL MEETING DI TALLIN

L’Ecofin spinge sull’IT unico delle dogane: in ballo 2 miliardi di euro

La centralizzazione delle piattaforme faciliterebbe gli scambi e renderebbe le imprese più competitive. Presto un progetto pilota

18 Set 2017

Patrizia Licata

Le modalità per arrivare allo sviluppo di un sistema It unico per la gestione delle formalità doganali nei 28 paesi dell’Unione europea sono state il piatto forte dell’incontro nel weekend dei ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Ue: al centro del dibattito dell’Ecofin i vantaggi della centralizzazione dell’It per gli uffici delle dogane e le opzioni per procedere in modo efficiente e senza gravare sui contribuenti e sulla competitività delle imprese.

Secondo i ministri riuniti a Talliin, Estonia, risparmi e sostenibilità nei sistemi It sono un tema chiave. “L’esperienza passata ci insegna che avere 28 diversi sistemi It non è sostenibile”, ha affermato il ministro delle Finanze estone Toomas Tõniste. “Attualmente si stima che sviluppare 28 sistemi separati costerebbe quasi 2 miliardi di euro. In più ci sono i costi per le imprese. I ministri sono d’accordo sul fatto che il futuro sviluppo dei sistemi It delle dogane europee va modificato per dare efficienza agli scambi tra stati membri”. L’indirizzo prevalente tra i ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Ue è avviare il prima possibile un primo progetto pilota che apra la strada.

La revisione dei sistemi It doganali è imposta dal codice doganale dell’Unione (Unions Custom code), che impone che tutti gli scambi di dati tra autorità di frontiera e tra aziende attive nel commercio avvenga in forma elettronica dal 2021. Su questo cammino, sottolineano le autorità estoni, la duplicazione nello sviluppo e operazione dei sistemi It è un ostacolo, mentre uno sviluppo unificato favorirebbe l’armonizzazione delle procedure di controllo e delle formalità doganali, permettendo di muovere le merci più velocemente e con costi inferiori.

L’Ue è uno dei principali attori del commercio globale (ne rappresenta una quota del 16%) e, tra le altre funzioni, ogni anno le autorità di dogana dell’Ue raccolgono il 15% delle entrate totali dell’Unione. L’unificazione dei sistemi It doganali serve a proteggere i cittadini Ue e al contempo a facilitare il commercio e la cooperazione tra autorità doganali, il tutto con minori costi per i contribuenti e le imprese, che potranno aumentare il loro tasso di competitività: le aziende non dovranno infatti connettersi con 28 sistemi doganali diversi ma con un sistema unico per l’Unione. Anche l’accesso ai servizi online sarà facilitato: un passo ulteriore verso la realizzazione del Digital Single Market.