Liberazione banda 700 Mhz, Consiglio Ue: primo step dicembre 2017 - CorCom

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Liberazione banda 700 Mhz, Consiglio Ue: primo step dicembre 2017

Adottata dai ministri Tlc la tabella di marcia. Poco tempo per l’Italia: le frequenze dovranno essere rese disponibili nel 2020, margine di due anni solo se debitamente giustificato. Chiusura dei coordinamenti internazionali entro fine del prossimo anno. Giacomelli: “Gli Stati collaborino per armonizzare l’uso delle frequenze e aumentare la flessibilità”

26 Mag 2016

R.C.

Banda 700Mhz, non c’è molto tempo per l’Italia. Anzi: per liberare entro il 2020-2022 le frequenze dalle Tv dovrà cominciare a darsi da fare da subito. Entro il 31 dicembre 2017 dovrà aver chiuso “tutti gli accordi per coordinarsi con i Paesi vicini sulle frequenze transfrontaliere” così da evitare interferenze. Ed entro il 30 giugno 2018 dovrà render noti il proprio piano nazionale e la propria tabella di marcia, per portare a termine la grande manovra.

Il termine per chiudere del tutto la liberazione della 700 Mhz è il 2020, con la possibilità di un margine di due anni (2022). In quest’ultimo caso dovranno però essere motivate le ragioni del rinvio: il Paese verrà monitorato fin quando gli ostacoli saranno rimossi.

Questo dice il Consiglio Ue delle Tlc che oggi ha adottato un “approccio generale” sulla proposta di decisione che punta allo sviluppo dei servizi su banda larga. “La banda 700Mhz – dice il Consiglio – che offre alte velocità e copertura estesa, dovrà essere resa disponibile per banda larga mobile entro il 2020. I servizi di broadcasting rimarranno primari nella banda sub-700 Mhz almeno fino al 2030”.

“L’Italia ritiene che le reti di banda ultra larga siano chiave per la comunicazione e l’informazione – ha detto il sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, intervenendo a Bruxelles – ma per sviluppare e averle pienamente funzionanti “pensiamo che l’Unione debba promuovere investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture digitali a prova di futuro, perché gli investimenti privati non bastano”. Quanto alla gestione dello spettro delle frequenze, a detta di Giacomelli “poiché parliamo di risorsa limitata, l’unico modo non può che essere un accesso flessibile”. Da qui l’invito italiano affinché “tutti gli Stati collaborino per armonizzare l’uso delle frequenze e aumentare la flessibilità”.

Inoltre il sottosegretario ha specificato che la maxi-licenza assegnata alle Tv – scade nel 2032 – non costituisce un problema: “Il fatto che ci siano contratti che vanno oltre la data del 2020-2022 è pienamente gestibile”.

“L’apertura della banda 700 Mhz alla banda larga mobile è un passo importante verso la messa a disposizione di banda larga per ogni europeo – ha detto Henk Kamp ministro olandese per l’Economia -. Internet veloce non è centrale solo per lo sviluppo economico in Europa, ma anche per la vita quotidiana dei cittadini. Questa e altre misure renderanno accessibile Internet veloce in Europa entro il 2020″.

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