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LA SPERIMENTAZIONE

Porti “smart” grazie all’Ict: l’italiana Circle nel progetto Ue EasyLog

Obiettivo dell’iniziativa, finanziata con circa due milioni di euro anche dal Fesr, è di agevolare la mobilità internazionale delle merci nelle regioni transfrontaliere. Primi test a Savona, Livorno, Portoferraio, Olbia e Bastia

29 Ago 2019

A. S.

Agevolare la mobilità interzonale delle merci tra le regioni transfrontaliere, utilizzando le tecnologie Ict per migliorarne l’accessibilità ai nodi portuali. E’ l’obiettivo del progetto europeo Easylog, finanziato con circa due milioni di euro (di cui 1,7 milioni provenienti da fondi Fesr). All’iniziativa Ue prende parte anche Circle, la società italiana specializzata nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni di automazione per la digitalizzazione del settore portuale e della logistica intermodale. 

Il progetto Easylog si inquadra nell’ambito del II Avviso del Programma Interreg Marittimo 2014-2020, che sostiene la cooperazione tra Francia e Italia e coinvolge la Corsica (Haute-Corse e Corse du Sud), la Sardegna (province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio-Campidano, Carbonia-Iglesias), la Liguria (province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia), le cinque province della costa Toscana (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto) e i dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var, situati nella Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur.

Nello specifico Circle si occuperà dello sviluppo della parte tecnica insieme al Cieli, Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica i Trasporti e le Infrastrutture, e si concentrerà sul progetto europeo per l’automazione dei gate Ro-Ro dei 5 porti che verranno utilizzati come test: Savona, Livorno, Portoferraio, Olbia, Bastia.

A beneficiari delle nuove soluzioni che scaturiranno dalle sperimentazioni saranno trasportatori, operatori portuali, pubbliche amministrazioni e più in generale i territori che potranno godere delle aumentate possibilità di crescita derivanti dal miglioramento delle performance produttive del sistema di trasporto. “L’area di cooperazione – si legge in una nota di Circle – comprende una porzione di Mediterraneo nella quale abitano oltre 6,5 milioni di abitanti, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale e commerciale che necessita di un migliore sistema di sviluppo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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