Transizione digitale, la Ue dà l'ok ai fondi per le Pmi italiane: sul piatto 400 milioni - CorCom

POST COVID-19

Transizione digitale, la Ue dà l’ok ai fondi per le Pmi italiane: sul piatto 400 milioni

Approvata la linea di intervento proposta dal nostro Paese a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia, nell’ambito dell’attuazione del Pnrr

30 Nov 2021

Veronica Balocco

Via libera della Commissione europea allo schema italiano da 400 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese colpite dalla pandemia. La misura è stata approvata nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e fa parte dell’attuazione del Pnrr. Il sostegno pubblico sarà aperto alle Pmi impegnate in attività e operazioni internazionali rilevanti per la transizione digitale e verde e attive in tutti i settori, ad eccezione della finanza, della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.

L’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette combinate con prestiti agevolati nell’ambito del regime de minimis. I beneficiari ammissibili possono ricevere un contributo massimo di 120mila euro, a seconda del tipo di attività svolta e della regione in cui hanno sede.  Scopo della misura è sostenere vari tipi di iniziativa: progetti nel campo della transizione digitale e verde, iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle Pmi nell’ambiente digitale e la partecipazione delle Pmi a eventi internazionali legati alla transizione digitale o verde.

Ventidue gli Stati aderenti al Fondo paneuropeo di garanzia

Il Fondo paneuropeo di garanzia è stato istituito il 14 dicembre 2020. Riunisce il sostegno degli Stati membri sotto la gestione del gruppo Banca europea per gli investimenti, con lo scopo di affrontare in modo coordinato le esigenze di finanziamento delle imprese europee, principalmente Pmi, fornendo garanzie su strumenti di debito e strumenti di capitale. Tutti gli Stati membri hanno la possibilità di partecipare al Fondo. Finora sono 22 gli Stati membri che hanno deciso di partecipare: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia.

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La Commissione ha concluso che la misura con le modifiche al Fondo per sostenere le imprese colpite dall’epidemia di coronavirus è necessaria, adeguata e proporzionata, nonché in linea con le norme dell’Ue sugli aiuti di Stato.

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