IN BORSA

Ant Group, ok del regolatore cinese all’Ipo: target a 35 miliardi di dollari

Disco verde alla doppia quotazione a Shanghai e Hong Kong. Il valore della fintech controllata da Alibaba e proprietaria del servizio Alipay potrebbe schizzare a 200 miliardi di dollari. I ricavi dell’operazione amplieranno l’offerta di servizi finanziari digitali

Pubblicato il 22 Ott 2020

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Si preannuncia come la quotazione più grande di sempre quella di Ant Group, il braccio fintech di Alibaba che gestisce il servizio Alipay: la China Securities Regulatory Commission ha concesso il via libera finale per la sua doppia Ipo – sulle piazze di Shanghai e di Hong Kong – con un target di raccolta che potrebbe arrivare a 35 miliardi di dollari, secondo gli analisti sentiti da Reuters. Ciò porterebbe il valore di Ant oltre i 200 miliardi. Il prezzo unitario di offerta sarà annunciato entro il 27 ottobre. La Borsa di Hong Kong aveva già dato il disco verde per la porzione offshore dell’operazione.

Se i target di Ant Group saranno raggiunti, si tratterebbe dell’Ipo pià ricca della storia: il record attuale è detenuto da Aramco, che a gennaio ha raccolto 29,4 miliardi con la quotazione sulla Borsa di Riad.

Investitori strategici impegnati sull’80% delle azioni Classe A

Nel prospetto presentato al regolatore Ant Group, posseduto al 33% da Alibaba e controllato da Jack Ma, ha fornito dettagli sull’operazione: l’emissione di azioni sarà distribuita equamente tra Shanghai e Hong Kong (1,67 miliardi di titoli su ciascuna piazza), pari all’11% del capitale societario risultante dopo l’Ipo.

Per il pricing dei titoli Ant Group aspetterà la fine del roadshow che parte oggi e con cui verrà pubblicizzata l’Ipo presso gli investitori.

Gli investitori strategici si sono comunque già impegnati a rilevare l’80% delle azioni di Classe A di nuova emissione a Shanghai: Alibaba, attraverso la controllata Zhejiang Tmall Technology, ha deciso di comprare 730 milioni di titoli di Classe A in modo da mantenere sempre una quota del 33% della società.

Anche China International Capital e China Securities, i due sponsor dell’Ipo di Shanghai, acquisteranno azioni, come richiesto dalle regole di co-investimento stabilite dalla Borsa della città cinese.

Il numero di azioni potrebbe aumentare in caso di un boom di richieste con l’esercizio dell’opzione greenshoe, che permette all’emittente, all’atto del collocamento dei titoli per l’ingresso in Borsa, di aumentare l’offerta per rispondere in modo adeguato alla domanda da parte degli investitori.

I dati finanziari di Ant Group e Alipay

Fondata nel 2004 dal colosso dell’e-commerce cinese Alibaba e dal suo fondatore Jack Ma, Ant Group ha sede come Alibaba a Hangzhou; i pagamenti digitali e i servizi finanziari (prestiti, gestione patrimoniale e assicurazioni) per i venditori rappresentano quasi la metà dei ricavi.

Nel prospetto presentato ai regolatori di Borsa Ant Group ha fornito alcuni dati finanziari sull’andamento delle sue attività. Nei primi nove mesi dell’anno gli utenti di Alipay, il servizio di pagamenti mobili gestito da Ant, sono cresciuti dai 711 milioni di fine giugno ai 731 milioni di fine settembre. I ricavi sono saliti del 42% annuo a 118,2 miliardi yuan (circa 17,7 miliardi di dollari).

Nel 2019 gli utili sono stati pari a 17 miliardi di yuan (2,5 miliardi di dollari), in netta crescita rispetto ai 667 milioni di yuan dell’anno precedente. Il fatturato 2019 ammonta a 120,6 miliardi di yuan, in crescita del 40% su base annua. In totale, a giugno erano 711 milioni gli utilizzatori attivi di Alipay.

Con la quotazione in Borsa, Ant Group intende espandere la tipologia di servizi finanziari digitali offerti a privati e merchant.

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