L'AUDIZIONE

Assist di Lagarde alla criptomoneta: “Emissione dalle banche centrali? Idea affascinante”

La presidente designata della Bce favorevole alla proposta del governatore della Banca di Inghilterra, Mark Carney: “Ma serve grande rispetto della normativa per evitare impatti negativi sul settore finanziario”. Intanto la Cina si appresta a varare la prima Central Bank digital Currency

Pubblicato il 04 Set 2019

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Assist di Christine Lagarde alla criptovaluta. La presidente designata della Bce si è detta favorevole a “esplorare” l’idea avanzata da Mark Carney, governatore della Banca di Inghilterra, di una valuta digitale emessa dalle principali banche centrali globali. “Sono molto affascinata dalla sua proposta”, ha sottolineato Lagarde, nella sua audizione di conferma all’Europarlamento. Carney  ha proposto che alcune delle banche centrali chiave formino una società e esplorino la creazione di una moneta digitale comune. Secondo Lagarde, Carney “propone qualcosa di simile in natura” alla Libra di Facebook, “ma emessa dalle banche centrali. Spero che potremo esplorarla. Io sicuramente vorrei partecipare all’esplorazione di questo nuovo concetto”.

La presidente designata della Bce ha però voluto precisare che bisogna “distinguere” tra monete digitali come le Bitcoin che sono strumenti speculativi e volatili e le “monete stabili che sono un animale diverso e probabilmente hanno un futuro diverso”.

“Le monete stabili, che siano la Libra o le valute digitali delle banche centrali – ha detto – devono rispettare tutte le regole e i regolamenti che si applicano a questi prodotti” in termini di stabilità finanziaria, riciclaggio e finanziamento del terrorismo”.

Non è la prima volta che Lagarde manifesta il suo interesse per la moneta digitale. Quando ancora era alla guida dell’Fmi aveva ipotizzato la possibilità che le banche centrali creassero moneta digitale. “Il vantaggio è evidente – spiegava – Il vostro pagamento sarebbe immediato, sicuro, economico e potenzialmente semi anonimo. E le banche centrali manterrebbero un ruolo sicuro nei pagamenti”.

A fine agosto in occasione di un’interrogazione – a firma del eurodeputato Pd Roberto Gualtieri –  all’Europarlamento, Lagarde aveva chiarito che, almeno fino a quel momento le criptovalute già esistenti, come bitcoin, non hanno avuto implicazioni sulle politiche monetarie o sulla stabilità finanziaria a causa della dimensione ridotta del mercato rispetto al sistema finanziario tradizionale e della loro limitata correlazione con il settore finanziario regolamentato e con l’economia in generale.  Aveva poi definito Libra un tentativo del settore privato di migliorare i servizi finanziari esistenti per apportare benefici in termini di efficienza dei pagamenti transfrontalieri e di inclusione finanziaria.

Intanto la Cina si prepara a varare la prima moneta digitale al mondo di una banca centrale, una Central Bank digital Currency (Cbdc). La moneta potrebbe essere inserita in portafogli elettronici (applicazioni su smartphone) per transazioni dirette e peer-to-peer, riporta il quotidiano China Daily citando Mu Changchun, vicedirettore del dipartimento pagamenti della Banca Centrale.

Secondo un funzionario della People’s Bank of China, che è voluto rimanere anonimo, è già iniziato un “test a circuito chiuso” che ha simulato alcuni scenari di pagamento e ha coinvolto alcune istituzioni commerciali e non governative. Nella fase iniziale, la Cbdc sarà destinata esclusivamente all’uso interno. In futuro, la valuta potrebbe adottare lo stesso tasso di cambio del denaro fisico, ma il meccanismo di transazione transfrontaliera sarebbe molto più complicato e richiederebbe un coordinamento politico con altri Paesi, ha spiegato il funzionario.

“Se la Cina emetterà con successo la prima Cbdc del mondo, incoraggerà altri Paesi ad accelerare gli studi necessari e creare anche loro monete digitali di banche centrali”, sostiene Huang Yiping, direttore dell’Istituto di Finanza digitale dell’Università di Pechino. Come hanno ribadito i funzionari della People’s Bank of China, la Cbdc sostituirà le banconote e le monete, o il contante in circolazione, nella prima fase sarà concepita per i pagamenti al dettaglio.

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