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IL CASO

Bank of America lancia l’allarme bitcoin: “Alti rischi per gli investitori”

La banca Usa: “Le criptovalute potrebbero rendere più difficile rispettare le regole, mettendo in pericolo la capacità di tracciare i movimenti dei fondi dei clienti”

23 Feb 2018

F. Me

Il bitcoin continua ad incassare critiche negative. Stavolta tocca a Bank of America a mettere in guardia sulle potenziali minacce poste dalle monete digitali. In una comunicazione alla Sec, la seconda banca americana per asset include per la prima volta la tecnologia fra i ”fattori di rischio” per gli investitori. ”L’adozione di nuove tecnologia, inclusi i servizi internet e le criptovalute, potrebbero richiedere sostanziali spese per modificare o adattare i nostri esistenti prodotti e servizi”, afferma Bank of America,sottolineando che le criptovalute potrebbero rendere per la banca più difficile rispettare le regole mettendo in pericolo la sua capacità di tracciare i movimenti dei fondi dei clienti.

In questi giorni il bitcoin oscilla intorno ai 10mial dollari: ieri era sceso poco al di sotto ma oggi ha toccato i 10.200 dollari. Fundstrat Global Advisors, prevede un rialzo sostenuto nei prossimi mesi, con un nuovo record a luglio. La stima si basa sull’andamento della criptovaluta dal 2010 a oggi.

Le fluttuazioni del bitcoin degli ultimi due mesi sono state determinate da una serie di notizie “negative” che hanno spinto molti investitori a liberarsi della moneta virtuale. In particolare gennaio è stato il mese peggiore degli ultimi tre anni a causa del giro di vite regolatorio annunciato da diversi governi. La Cina ha messo nel mirino siti web e app che offrono servizi simili a piattaforme di scambi di criptovalute, mentre la Corea del Sud, il terzo mercato mondiale per le criptovalute, ha annunciato una legge per proibire gli scambi sui mercati nazionali. A inizio febbraio, un altro colpo alle quotazioni del bitcoin (e di altre criptovalute) è stato inferto dalle indiscrezioni di stampa secondo cui i vertici della Sec, l’organo di vigilanza delle Borsa Usa, e della Commodity Futures Trading Commission vorrebbero chiedere al Congresso americano di prendere in considerazione l’ipotesi di un controllo a livello federale delle piattaforme per gli scambi di monete digitali. Anche l’attacco hacker al mercato di scambio di di Tokyo per criptovalute, Coincheck, ha mandato in crisi le quotazioni. In Italia, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha suggerito la necessità di regolare il sistema delle criptovalute per evitare lo scoppio di bolle.

A livello europeo a lanciare l’allarme nelle scorse settimane sono state le tre agenzie europee responsabili per le banche (Eba), i mercati mobiliari (Esma) e le assicurazioni (Eiopa) in un “avvertimento ai consumatori sugli alti rischi dell’acquisto e detenzione delle cosiddette valute virtuali”. Le tre autorità si definiscono “preoccupate dal fatto che un numero crescente di consumatori acquisti valute virtuali con l’aspettativa che il loro valore continui a crescere senza essere consci dell’alto rischio di perdere il denaro investito”. Bitcoin, Ripple, Ether a molte altre sono risultate estremamente volatili negli ultimi mesi. Secondo Eba, Esma e Eiopa la capitalizzazione totale delle 100 maggiori valute virtuali è stimato ad un controvalore di 330 miliardi di euro a livello globale.

“Se acquistate valute virtuali siate consapevoli del fatto che avete un alto rischio di perdere gran parte e persino tutto l’investimento fatto”, scrivono Eba-Esma ed Eiopa nell’avvertimento congiunto ai risparmiatori dove dividono i rischi in 7 capitoli. Il primo è quello della volatilità e del rischio “bolla”.

L’alert delle autorità europee fa seguito all’invito del vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis,  che ha chiesto agli Stati membri di recepire il prima possibile le regole europee contro il riciclaggio di denaro. “Le regole che abbiamo concordato a dicembre metteranno lo scambio di criptovalute e i fornitori di servizi di custodia nell’ambito della sorveglianza antiriciclaggio: questo significa meno anonimato, più tracciabilità. Esortiamo tutti gli Stati membri a trasporre queste norme nelle rispettivi ordinamenti il più rapidamente possibile”, ha affermato Dombrovskis.

Dombrovskis ha annunciato che la Commissione Ue aprirà presto un tavolo con tutte le parti interessate per fare il punto sulle criptovalute e prendere “rapidamente” delle decisioni. Per ora al centro dell’attenzione c’è la difesa dei consumatori, ma l’attenzione dell’esecutivo Ue potrebbe allargarsi alla vigilanza sui comportamenti illegali, in particolare il riciclaggio di denaro, e all’adeguamento dei sistemi d’allarme per la stabilità finanziaria.

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