FINANZA ALTERNATIVA

Basket Bond Italia: 150 milioni per le imprese che puntano sull’innovazione

In campo Cassa depositi e prestiti e un pool di banche. Il progetto conta sulla garanzia Bei. Prima emissione da 47,5 milioni: nove le aziende protagoniste fra cui Innovaway, Telebit e Netcom Engineering

19 Set 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Prende il via il programma Basket Bond Italia, un’iniziativa che vale 150 milioni di euro destinati a sostenere con strumenti di finanza alternativa i piani di investimento delle imprese che fanno innovazione e ampliano la loro attività. L’iniziativa, con garanzia della Banca europea degli investimenti (Bei), è stata lanciata da Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Mediocredito centrale (Mcc) come investitori, Banca Finint come arranger e Assindustria Venetocentro ed Elite (gruppo Euronext) come promotori a favore di Pmi e Mid-Cap. 

La prima emissione parte ora con 47,5 milioni per nove imprese attive su tutto il territorio nazionale, quattro al Nord e cinque nel Centro-Sud. L’innovazione, con la doppia transizione digitale e green, fa la parte del leone nei piani di investimento di queste società.

Basket Bond Italia, aziende dell’It e Tlc protagoniste 

Le nove imprese che sono entrate nel programma Basket Bond Italia sono Antonio Carraro (macchine agricole), Novation Tech (produzione e lavorazione di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi), Telebit (system integrator per le reti di telecomunicazione), Industrial Cars (commercio di veicoli industriali e commerciali), Futur Box (imballaggio alimentare), Graded (soluzioni energetiche integrate), Innovaway (system integrator nel settore dell’informatica), Netcom Engineering (servizi ingegneristico-informatici) e Patrone e Mongiello (deformazione a freddo delle lamiere d’acciaio per l’automotive).

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Ognuna di queste aziende ha emesso minibond, tutti della durata di sei anni comprensivi di preammortamento, raccogliendo risorse utili a sostenere i rispettivi piani di investimento e sviluppo in Italia e all’estero. La sottoscrizione di questi minibond è avvenuta attraverso una società veicolo – Special Purpose Vehicle (Spv) – che a sua volta ha emesso titoli sottoscritti da Cdp e Mcc, in quote paritetiche.

I dettagli delle società emittenti

I minibond andranno a finanziaregli investimenti e sostenere la competitività in Italia e all’estero delle imprese emittenti.

Antonio Carraro, società padovana fondata nel 1910 e attiva nella produzione di trattori compatti altamente specializzati per il settore frutticolo, ortofrutticolo, vitivinicolo, manutenzione civile e fienagione alpina, ha emesso un minibond da nove milioni, per investimenti in ricerca e sviluppo nell’ambito delle innovazioni di prodotto, acquisto di nuove attrezzature ed efficientamento energetico;

Novation Tech, società trevigiana produttrice di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi per l’industria automotive, aerospace, sport-system e occhialeria, ha emesso un minibond da sette milioni per investimenti volti all’aumento della capacità produttiva, che consentiranno anche un aumento del personale;

Telebit, società trevigiana specializzata in impianti per le reti di telecomunicazione, ha emesso un minibond da 10 milioni per sviluppare la digitalizzazione dei processi aziendali, acquistare nuove attrezzature e mezzi all’interno dei propri obiettivi Esg e installare impianti fotovoltaici presso le proprie sedi aziendali;

Industrial Cars (Gruppo Ceccato), attiva nelle province di Vicenza, Treviso e Padova, ha emesso un minibond da quattro milioni, principalmente per finanziare iniziative di efficientamento energetico e l’ampliamento delle attività esistenti;

Futur Box, azienda campana leader nel settore dell’imballaggio alimentare dei cartoni per pizza da asporto, ha emesso un minibond da due milioni per il miglioramento e il rafforzamento del ciclo produttivo, mediante l’acquisto di una macchina ondulatrice;

Graded, fondata a Napoli nel 1958 e attiva nel campo della progettazione e realizzazione di soluzioni energetiche integrate nel segmento pubblico, ha emesso un minibond da 3,5 milioni per lo sviluppo di nuovi impianti della controllata BF Energy, società operante nel settore della produzione di energie rinnovabili nel comparto agroalimentare;

Innovaway, impresa napoletana attiva come system integrator nell’ambito della digital transformation, ha emesso un minibond da 3,5 milioni per lo sviluppo di una piattaforma Ict di Big data analytics;

Netcom Engineering, società campana fornitrice di servizi ingegneristico-informatici per il settore Telco-Media, Automotive e General Consulting, ha emesso un minibond da 3,5 milioni per finanziare i propri progetti di ricerca e sviluppo;

Patrone e Mongiello, azienda lucana specializzata nella deformazione a freddo delle lamiere d’acciaio per il settore automotive, ha emesso un minibond da cinque milioni per la costruzione di nuovi stampi e l’acquisto di attrezzature.

Sostegno post-Covid dal Fondo paneuropeo di garanzia

Il nuovo programma, che si concluderà a fine 2022, beneficia della garanzia con risorse del Fondo paneuropeo di garanzia (Feg) gestito dal Gruppo Bei, parte integrante del pacchetto di misure di risposta al Covid approvato dalla Ue nel 2020 e dedicato a contrastare le difficoltà economiche e i rallentamenti produttivi causati dalla pandemia.

L’iniziativa è promossa da Banca Finint, nel ruolo di arranger in cooperazione con Assindustria Venetocentro, ed Elite.

Cdp e Mcc investono in minibond emessi da imprese che intendono finanziare la propria crescita utilizzando un canale alternativo a quello creditizio tradizionale. Lo strumento è caratterizzato da una durata più lunga rispetto alle scadenze generalmente offerte dai canali tradizionali e da tassi di interessi ridotti grazie anche al sostegno della garanzia Feg.

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