IN BORSA

Bitcoin si infiamma con l’escalation Usa-Iran

Slancio sopra gli 8 mila dollari sui massimi a due mesi, con un balzo intraday del 5%. Gli investitori considerano la criptomoneta una specie di “oro” digitale e dunque più sicura

08 Gen 2020

F. Me

Si intensifica il rally del bitcoin con l’aumentare delle tensioni geopolitiche internazionali. la principale criptovaluta è salita di slancio sopra gli 8 mila dollari e attualmente viaggia a 8.300 dollari, sui massimi a due mesi, con un balzo intraday del 5%. Il prezzo del bitcoin, che alcuni investitori considerano una forma di oro digitale, sta aumentando. Complice l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo la notizia dell’attacco da parte dell’Iran sferrato contro due basi in Iraq, come risposta alla morte del generale Qassem Soleimani ordinata da Donald Trump. Si tratta delle basi di Erbil e al-Asad, che ospitano militari americani e italiani. Donald Trump su Twitter ha scritto che si stanno ancora valutando le vittime e i danni.

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“In precedenza, durante i periodi di forti tensioni geopolitiche, abbiamo registrato forti aumenti dei prezzi del Bitcoin – spiega una nota deVere Group, società di consulenza – E’ accaduto ad agosto durante la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, e sta accadendo di nuovo: quest’ultimo aumento del valore del Bitcoin conferma che sta diventando una risorsa di sicurezza per molti, che lo considerano un oro digitale in quanto resistente all’inflazione”.

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