LA GARA

Buoni spesa per le famiglie, il Comune di Milano si affida a Soldo

La società fintech metterà a disposizione una carta prepagata che sfrutta il circuito Mastercard per l’acquisto di beni di prima necessità. Ecco come funziona

08 Apr 2020

F. Me.

Soldo vince la gara bandita dal Comune di Milano sui buoni spesa per le famiglie in difficoltà per Covid. La società fintech, insieme a Satispay, arrivata seconda nella gara, permetterà ai milanesi che otterranno l’idoneità a ricevere il sostegno di poter spendere digitalmente  i buoni spesa negli esercizi consentiti /, senza alcun costo per Palazzo Marino.

Chi opterà per Soldo avrà una carta prepagata che sfrutta il circuito Mastercard, accettata ovunque, e che il Comune potrà abilitare solo per spese di prima necessità.

Il progetto di Soldo

Si chiama “Soldo per il Coronavirus” il progetto lanciato da Soldo, la società fintech che fornisce ad aziende ed enti una piattaforma per la gestione delle spese fatte dai dipendenti, che ha messo a disposizione, a canone zero, le carte Soldo per tutte le istituzioni e i Comuni che in questo periodo stanno gestendo attività di supporto alla grande emergenza.

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Dematerializzazione

Ogni Comune potrà, dopo avere attivato un conto sulla piattaforma Soldo, richiedere le proprie carte, caricandole con somme personalizzate, in tempo reale e senza costi. Ogni carta potrà essere limitata nell’uso da regole definite e assegnate di volta in volta per consentirne l’utilizzo solo su specifiche categorie di esercenti (come supermercati/food, farmacie, etc.) liberamente scelti dalle famiglie, con massimali di spesa legati a specifici periodi (giornalieri, settimanali o mensili); ed essere ricaricata, bloccata e sbloccata in tempo reale.

Soldo rende da subito disponibile personale dedicato per velocizzare la partenza e l’eventuale training a distanza, azzerando i canoni mensili, portandoli da 9 euro al mese a zero.

Le carte potranno essere etichettate con un testo unico con un numero progressivo, oppure intestate a singoli soggetti o avere altri identificativi (es. codice fiscale, o altro per facile identificazione).

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