LA SVOLTA

Criptovalute, la Sec dà il disco verde al primo Etf sul bitcoin

La Consob americana approva i primi fondi negoziati in Borsa. Il presidente Gary Gensler: “Ma gli investitori rimangano cauti riguardo alla miriade di rischi associati alle monete virtuali”

Pubblicato il 11 Gen 2024

Domenico Aliperto

bitcoin

La Sec approva il primo Etf che fa leva direttamente sull’andamento del bitcoin. Una vera svolta nel mondo degli asset digitali, che finalmente è ora accessibile dal grande pubblico. La Consob americana ha dato il via libera alle 11 proposte che sono arrivate sul suo tavolo, aprendo la strada agli scambi.

La Sec raccomanda comunque cautela

L’annuncio segnala una netta inversione di rotta da parte della Sec che, per anni, ha opposto resistenza agli asset cripto ritenendoli troppo rischiosi e soggetti a frode e manipolazione del mercato. “L’approvazione si traduce in una maggiore supervisione”, ha affermato il presidente della Security Exchange Commission Gary Gensler, invitando comunque gli investitori alla cautela. “Sebbene oggi abbiamo approvato la quotazione e la negoziazione di alcune azioni dello spot bitcoin, non abbiamo approvato o appoggiato il bitcoin. Gli investitori devono rimanere cauti riguardo alla miriade di rischi associati al bitcoin e ai prodotti il cui valore è legato alle criptovalute”, anche perché “gli asset sottostanti agli Etf sui metalli hanno usi industriali e di consumo, mentre il bitcoin è principalmente un asset speculativo e volatile, utilizzato anche per attività illecite come il ransomware, il riciclaggio di denaro, l’evasione delle sanzioni e il finanziamento del terrorismo”.

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Il caso dell’account della Sec hackerato

Il via libera arriva al termine di 24 ore convulse. Poco dopo le ore 16 di martedì un post sull’account X della Sec annunciava che l’Etf sul Bitcoin era stato approvato. Il messaggio era però falso: l’account della Sec era stato infatti hackerato, gettando nel caos il mondo del bitcoin. L’incidente ha alimentato le preoccupazioni sulle sicurezza di X nella gestione di Elon Musk e in qualche modo è sembrato incarnare i maggiori timori della Sec sul mondo digitale.

Secondo gli esami preliminari di X, l’account non è stato compromesso per problemi ai sistemi della piattaforma, ma da un individuo che è riuscito a ottenere il controllo di un numero di telefono associato tramite parti terze. Le indagini sull’hackeraggio sono in corso, con l’Fbi in campo.

A prescindere dall’incidente, dopo aver resistito per anni agli Etf sul bitcoin, la Consob americana è stata comunque messa all’angolo da una corte di appello federale, secondo la quale la bocciatura nel 2022 della richiesta presentata da Grayscale è stata “arbitraria e capricciosa”. E così la Sec si è trovata a prendere la decisione storica di aprire il mondo cripto al grande pubblico.

Il punto di vista del presidente Gensler

“Ho spesso affermato che la Commissione agisce nel rispetto della legge e di come i tribunali la interpretano”, ha detto Gensler. “A partire dal 2018, sotto la presidenza di Jay Clayton, e fino a marzo 2023, la Commissione ha disapprovato più di 20 richieste di regole di scambio per Etf di bitcoin. Una di queste richieste, presentata da Grayscale, prevedeva la conversione del Grayscale Bitcoin Trust in un Etf. Ora ci troviamo di fronte a una nuova serie di depositi simili a quelli che abbiamo disapprovato in passato. Le circostanze, tuttavia, sono cambiate. La Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha ritenuto che la Commissione non abbia spiegato adeguatamente il suo ragionamento nel disapprovare la quotazione e la negoziazione dell’Etf proposto da Grayscale. Il tribunale ha quindi annullato il Grayscale Order e ha rinviato la questione alla Commissione. Sulla base di queste circostanze e di quelle discusse in modo più approfondito nell’ordinanza di approvazione, ritengo che la strada più sostenibile sia quella di approvare la quotazione e la negoziazione di queste azioni spot bitcoin”, ha precisato il presidente, ribadendo che “l’azione odierna della Commissione si limita agli Etf che detengono una commodity non sicura, il bitcoin. Non deve in alcun modo indicare la volontà della Commissione di approvare standard di quotazione per i titoli delle criptovalute. Né l’approvazione segnala alcunché in merito alle opinioni della Commissione sullo status di altri asset cripto secondo le leggi federali sui titoli o sull’attuale stato di non conformità di alcuni partecipanti al mercato degli asset cripto con le leggi federali sui titoli. Come ho detto in passato, e senza pregiudicare alcun asset crittografico, la stragrande maggioranza degli asset crittografici sono contratti d’investimento e quindi soggetti alle leggi federali sui titoli”.

Bitcoin, sale la valutazione

A seguito del via libera agli Etf rilasciato dalla Sec il bitcoin ha guadagnato il 2,96% toccando il valore di 47.314 dollari e migliorando i risultati dei giorni scorsi, quando tutti i rumors erano concordi nel ritenere imminente il disco verde dell’authority. Le spinte speculative stanno ora prendendo di mira le altre monerte virtualli, a iniziare da Ether, nella prospettiva che i prossimi passi della Swecurity exchange commission rigurderanno gli etf basati sulla seconda criptovaluta più diffusa dopo il bitcoin. Ether è così arrivato a toccare un +4,53% a quota 2.642,53 dollari, mentre Xrp ha registrato un +2,7% a 0,6144 dollari e Litecoin guadagna si è attestato su un +4,76% a 72,91 dollari. Quanto ai titoli che fanno riferimento all’industria del mining, Iris Energy e CleanSpark sono rispettivamente a +7% e +7,5%, Marathon Digital a +6%, Riot Platforms a +5,5%. Quanto a Coinbase, piattaforma di trading di criptovalute, sale del 5%, mentre Microstrategyè a +4%.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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