L'ANNUNCIO

Digital banking: in arrivo Isybank, l’ultima nata di Intesa Sanpaolo

Il ceo Carlo Messina lancia il progetto presentando i risultati del primo trimestre, con profitti pari a quasi 2 miliardi di euro. Innalzata a 7 miliardi di euro la previsione di utile netto 2023: “Grazie alla prospettiva di una maggiore redditività, accelereremo ulteriormente i progetti a favore di chi si trova in situazioni di particolare disagio sociale”

Pubblicato il 05 Mag 2023

carlo messina

E’ previsto entro l’estate il lancio della nuova banca digitale di Intesa Sanpaolo, Isybank, che conterà su quasi 400 specialisti. Lo ha annunciato il ceo del gruppo, Carlo Messina, commentando i risultati del primo trimestre: “Nel secondo anno di esecuzione – ha puntualizzato -, l’attuazione del piano di impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo: tutte le principali iniziative industriali sono ben avviate, mentre prosegue con decisione il rafforzamento delle competenze digitali dell’attività core della banca. Inoltre continuiamo ad investire sulle leve della crescita, in particolare nell’innovazione tecnologica”.

Un business model vincente

Il 2023 si è aperto in maniera particolarmente positiva per Intesa Sanpaolo: “Abbiamo confermato la capacità di generare una redditività sostenibile anche in contesti complessi, ottenendo un utile netto pari a quasi 2 miliardi di euro – ha fatto notare il ceo -. Negli anni la nostra banca ha saputo sviluppare un business model che si è rivelato vincente grazie alla sua diversificazione e resilienza, alla capacità di migliorare in maniera significativa la qualità del credito e di gestire con flessibilità ed efficienza i costi operativi, incrementando progressivamente una patrimonializzazione ben superiore ai livelli richiesti. Lo abbiamo fatto in anni in cui il settore bancario è stato sottoposto a scenari notevolmente sfidanti. Grazie a tutto ciò, Intesa Sanpaolo è ai vertici del settore in Europa e gioca nell’economia italiana un ruolo di rilevanza unica, a beneficio di tutti gli stakeholder”.

Incrementate le iniziative per contrastare le disuguaglianze

Alla luce di questo scenario,  la previsione di utile netto  2023 di Intesa Sanpaolo viene innalzata a 7 miliardi di euro. Lo ha puntualizzato Messina, chiarendo che “quest’anno potremo distribuire ai nostri azionisti 5,8 miliardi: il dividendo di maggio, la seconda tranche del buy back, e l’acconto dividendo di novembre. Si tratta di risorse importanti, non solo per i nostri azionisti ma per l’economia del Paese”.

Grazie alla prospettiva di una maggiore redditività, “accelereremo ulteriormente i progetti a favore di chi si trova in situazioni di particolare disagio sociale”. “Abbiamo rafforzato – ha aggiunto Messina – le iniziative per contrastare le disuguaglianze e favorire l’inclusione finanziaria, sociale, educativa e culturale con 10,5 miliardi di euro di credito sociale e rigenerazione urbana tra il 2022 e il primo trimestre 2023; inoltre abbiamo ampliato il programma cibo e riparo per le persone in difficoltà con circa 24,3 milioni di interventi tra il 2022 e il primo trimestre 2023″.

Maggior tassazione? “Rispetto verso ogni decisione del governo”

In merito all’ipotesi di un “aumento della tassazione sull’utile delle banche, in considerazione dei ricavi da margini di interesse in crescita, nell’attuale situazione di incremento dei tassi da parte della Bce”, Messina ha puntualizzato che Intesa Sanpaolo osserverà “con rispetto ogni decisione presa dal governo”. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – auspichiamo che questi prelievi aggiuntivi, nel caso in cui nuove norme fiscali trovassero applicazione, vengano utilizzati per far fronte alla maggiore emergenza sociale del paese, quella della crescita delle disuguaglianze, adottando misure per chi si trova in maggiore difficoltà”.

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