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La Bce: “Valutiamo l’emissione dell’euro digitale”

In un post pubblicato sul blog della Banca centrale europea, Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo accende i riflettori sul tavolo di lavoro dedicato allo studio di una valuta elettronica. Obiettivo: rilanciare l’economia dopo la crisi Covid-19

28 Apr 2020

Domenico Aliperto

La Bce sta valutando l’eventuale emissione di un “euro digitale”. A dirlo è il membro del Comitato esecutivo della Banca centrale, Fabio Panetta, all’interno di un articolo dedicato all’emergenza coronavirus pubblicato stamani sul blog dell’istituto.

D’altra parte, si legge nel blog post, la crisi Covid-19 sta rafforzando una tendenza già in atto: la crescente domanda da parte di consumatori e commercianti di sistemi di pagamento efficienti. “Oggi più che mai i consumatori europei desiderano soluzioni di pagamento elettronico sicure, economiche e di facile utilizzo per far fronte al lockdown e trasferire denaro elettronicamente a imprese o famiglie in tutta Europa. Allo stesso modo, sono necessari sistemi di pagamento efficienti per mobilitare rapidamente le risorse messe a disposizione per sostenere le piccole imprese, i lavoratori autonomi e le istituzioni sociali”. L’Eurosistema, nota ancora Panetta, è sempre stato in prima linea negli sforzi volti a facilitare soluzioni di pagamento innovative per i cittadini europei e continua il suo lavoro in questo settore in questi tempi difficili.

I pagamenti elettronici a sostegno dell’Eurosistema

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“Anche prima dello scoppio della pandemia, la Bce ha sottolineato che l’Europa deve essere in grado di fornire autonomamente servizi fondamentali come i pagamenti elettronici, al fine di rafforzare la sua sovranità nell’economia globale”, aggiunge Panetta. In quest’ottica, la strategia di pagamento al dettaglio dell’Eurosistema mira a promuovere soluzioni di mercato paneuropee per pagamenti immediati nel punto vendita (da pagare nei negozi di mattoni e malta) e pagamenti online (per il commercio elettronico). Sosteniamo attivamente iniziative che consentano agli utenti europei di trarre vantaggio dal mercato unico e che possono raggiungere determinati obiettivi chiave. I lavori in questo campo continuano nonostante gli eventi attuali, con contatti regolari tra la Bce, la Commissione europea e i fornitori di servizi di pagamento privati.

Le attività allo studio per la fase di rilancio

“In questa fase di sfide e incertezze senza precedenti, la Bce è impegnata a fornire risposte tempestive ed efficaci ai bisogni delle famiglie e delle imprese. Alcune delle nostre attività non sono pienamente visibili da parte del pubblico. Ma i cittadini europei possono contare sul nostro pieno impegno per offrire loro sostegno sia in questi difficili momenti sia nella successiva, necessaria fase di rilancio della crescita e dell’occupazione”. Una task force di alto livello starebbe per l’appunto attualmente esaminando i pro e i contro dell’introduzione di una valuta digitale, che potrebbe essere utilizzata dagli intermediari o persino dai cittadini attraverso i loro dispositivi elettronici (come smartphone o tablet) per le loro esigenze di spesa quotidiane. “Tuttavia”, chiosa Panetta, “la nostra analisi delle opportunità e delle sfide delle valute digitali non dovrebbe scoraggiare o eliminare le iniziative guidate dal mercato volte a introdurre mezzi di pagamento elettronici privati con caratteristiche simili in termini delle esigenze degli utenti”.

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