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LO STUDIO

Mobile money, oltre un miliardo di utenti. La Gsma: “Pietra miliare”

Due miliardi di dollari di transazioni giornaliere, 290 servizi live e 372 milioni di conti attivi in 95 paesi. Quasi 1,7 miliardi di persone rimangono ai margini del mondo finanziario, ma il potenziale “inclusivo” è enorme

26 Mar 2020

Domenico Aliperto

Il 2019 ha segnato una pietra miliare per l’industria della moneta mobile, con oltre un miliardo di utenti registrati e quasi due miliardi di dollari di transazioni giornaliere. Per la prima volta, le transazioni digitali hanno rappresentato la maggioranza (il 57%) delle interazioni mobili. A dirlo è l’indagine annuale ‘State of the Industry Report on Mobile Money’ realizzata da Gsma.

Il rapporto evidenzia inoltre che con 290 servizi live e 372 milioni di conti attivi in 95 paesi, il denaro mobile sta entrando nel mainstream e sta diventando il principale percorso per l’inclusione finanziaria nella maggior parte dei paesi a basso reddito. Per i consumatori, questo segna un passaggio dai contanti ai pagamenti digitali su una miriade di transazioni, dalle tasse scolastiche all’e-commerce, passando per le rimesse internazionali, i risparmi, il credito, i servizi di pubblica utilità e altro ancora.

“Una maggiore connettività mobile e servizi innovativi come il denaro mobile stanno costruendo comunità più forti e più inclusive”, dichiara in una nota John Giusti, Chief Regulatory Officer di Gsma. “Il superamento di un miliardo di conti in moneta mobile rappresenta una pietra miliare per un settore che non esisteva poco più di un decennio. Quasi 1,7 miliardi di persone rimangono ai margini del mondo finanziario, ma la forza collettiva del settore detiene il potenziale per garantire che tutti possano far parte della nuova economia digitale”.

Le principali tendenze

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Secondo il rapporto, un numero crescente di fornitori sta diventando sostenibile sul piano commerciale. Le entrate dirette provenienti dalla moneta mobile supportano infatti gli investimenti in prodotti e servizi innovativi, l’espansione della rete e commissioni di agenti sane e sostenibili. Il settore continua a investire nelle reti di distribuzione, con un numero di punti vendita quasi triplicati negli ultimi cinque anni e la penetrazione dell’offerta è ora sette volte quella degli sportelli automatici e 20 volte quella delle filiali bancarie. Nel sistema monetario mobile circola più valore rispetto a a quello che fuoriesce all’esterno.

Il rapporto inoltre esplora l’empowerment derivante dal possesso di un conto in denaro mobile. Tra i casi citati, per esempio, un numero maggiore di donne ora accede a servizi finanziari, le famiglie a basso reddito possono fruire di servizi di utilità essenziali e i piccoli agricoltori vengono pagati in modo più rapido e conveniente. Nel frattempo, milioni di migranti e le loro famiglie stanno sperimentando i benefici derivati dalle rimesse internazionali più veloci, più sicure ed economiche, e l’assistenza umanitaria viene erogata in modo più ponderato a coloro che sono in crisi.

“La regolamentazione che consente di offrire servizi a basso costo per i soggetti da sempre esclusi dal mondo finanziario tradizionale è stata cruciale per il successo della moneta mobile, ed esiste una chiara correlazione tra un ambiente normativo abilitante e un elevato tasso di adozione della moneta mobile”, commenta Giusti. “Tuttavia, alcune decisioni politiche, come i requisiti di tassazione e la localizzazione dei dati, stanno facendo danneggiando il settore e creano una serie di impatti potenzialmente negativi nel lungo termine. Ci stiamo muovendo nella giusta direzione e, con gli strumenti giusti, procediamo verso il raggiungimento di un futuro digitale inclusivo per tutti”.

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