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IL BILANCIO

Nexi verso l’Ipo: ricavi a 931 mln e aumento di capitale in vista

La società ha registrato un Ebitda di 424 milioni di euro e nel piano 2019-2023 prevede una crescita tra il 5% e il 7%. Intanto torna in ballo la possibile integrazione con Sia che darebbe vita a un polo nazionale dei pagamenti

01 Mar 2019

A. S.

Nexi chiude il 2018 con ricavi operativi netti per 931 milioni di euro e un Ebitda normalizzato di 424 milioni. In vista della quotazione in borsa programmata per i prossimi mesi, che più parti hanno definito come il probabile Ipo dell’anno per i mercati finanziari europei, il Cda ha inoltre approvato una proposta di aumento di capitale tra i 600 e i770 milioni di euro.

Secondo le linee guida del piano industriale 2019-2023, che si basa sull’assunto che in futuro “ogni pagamento diverrà digitale”, i ricavi operativi cresceranno di una percentuale compresa tra il 5 e il 7%, con l’Ebitda che crescerà tra il 13% e il 16%.

Sullo sfondo rimane intanto la prospettiva di una eventuale fusione tra Nexi e Sia, che insieme potrebbero andare a comporre un “polo dei pagamenti”. Un progetto di cui si era già discusso in passato e che quindi non sarebbe ancora tramontato nonostante una serie di difficoltà.

Della questione si sarebbe discusso anche nell’ultima riunione del Cda di Sia, dove è stato dato al management l’incarico di capire quale sia la strada migliore da seguire per il futuro della società. In ballo ci sono la possibilità di una quotazione in borsa, o quella di un merger con un altro operatore europeo del settore. Un identikit che potrebbe alla fine portare proprio a Nexi, partecipata dai fondi Bain, Advent e Clessidra, o addirittura a una quotazione congiunta.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore a spingere per l’affidamento dell’incarico al management sarebbero stati in particolare i soci pubblici di Sia, con in prima fila Cassa Depositi e Prestiti, che vedrebbero di buon occhio la creazione di un polo nazionale dei pagamenti che possa creare sinergie con Postepay.

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