L'ANALISI

Pagamenti digitali, gli store italiani alla svolta: per l’89% è leva di business

Gli esercenti “conquistati” dall’e-payment. Aumento dei volumi e protezione anti-truffa i vantaggi più apprezzati, secondo lo studio Visa. Smartphone, wearable e soluzioni contactless i sempre più utilizzati

09 Nov 2022

L. O.

Web Banking
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La corsa ai pagamenti digitali contagia anche Pmi e micro-imprese italiane in-store. Lo rivela uno studio dell’Osservatorio Visa secondo cui per l’89% dei merchant si attende una prevalenza di pagamenti digitali in-store nell’arco di 3-4 anni. Tra i vantaggi individuati, aumento dei volumi (26%), velocità di accredito (24%), protezione dalle frodi e risarcimento in caso di truffa o rapina (21%), maggior facilità nell’accettare pagamenti da turisti stranieri (21%).

Crescita dei pagamenti digitali in-store

Gli utenti non si affidano più esclusivamente alle carte per i pagamenti elettronici: smartphone e wearable sono sempre più utilizzati, il 66% degli esercenti rileva un sostanziale aumento nell’uso di questi device da parte della propria clientela, connesso a un contestuale incremento delle soluzioni contactless anche per i pagamenti con carta.

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Il trend trova conferma nelle dichiarazioni raccolte presso la popolazione, con il 68% degli italiani intervistati che dichiara di aver utilizzato più spesso negli ultimi anni la carta in modalità contactless per pagare i propri acquisti. Tra le soluzioni tecnologiche che potrebbero ulteriormente facilitare la diffusione dei pagamenti digitali le soluzioni Tap To Phone: il 73% dei non user si dichiara interessato nel prossimo futuro ad adottarlo, ricevendo così i pagamenti direttamente tramite il proprio smartphone.

Gli ostacoli allo sviluppo dell’e-payment

I limiti all’accettazione dei pagamenti digitali per gli esercenti intervistati sono costituiti principalmente da complessità di carattere tecnologico (60%), con varie accezioni, da possibili problemi tecnici ai Pos alla scarsa familiarità con questi strumenti, seguito dai costi (36%). La barriera tecnologica si incrocia con gli oneri di formazione del personale o il doversi relazionare con molteplici soggetti dell’ecosistema di pagamenti (20%).

“Siamo di fronte ad un chiaro cambio di passo – dice Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa Italia –. Dopo aver scoperto nel digitale una chiave per riemergere dal momento più duro dei lockdown, esercenti e piccole imprese ne hanno sperimentato i benefici. Ed oggi sono consapevoli che il digitale rappresenta un ampliamento delle potenzialità di business e che i pagamenti digitali sono un’opportunità per aumentare i volumi di vendita”.

Focus sulle vendite online

Anche sul fronte dell’e-commerce c’è una forte aspettativa che i pagamenti digitali possano sostenere un aumento delle vendite online, soprattutto per le transazioni con carta (59%) e tramite app di pagamento (citate dal 56%).

Considerando l’impennata di utenti di e-commerce anche tra segmenti della popolazione meno avvezzi ai pagamenti digitali, un tema importante resta la sicurezza: 4 commercianti su 10 dichiarano che le maggiori preoccupazioni per i clienti sono la sicurezza del sito, il processo di pagamento, anche tramite richiesta di assistenza, oppure l’abbandono del carrello in fase di inserimento dei dati.

In crescita il Buy now pay later

Sul fronte del Buy Now Pay Later il 25% degli esercenti lo offre già alla clientela mentre il 54% è interessato a utilizzarlo per gli acquisti aziendali. Tra i benefici di questo strumento gli interpellati identificano l’aumento dei volumi di vendita perché il cliente può ampliare le possibilità di acquisto (40%), seguito dalla soddisfazione (36%) e fidelizzazione della clientela (29%). Tra i principali freni, i costi legati al servizio sono a pari livello con il timore che il cliente non rimborsi le rate (citato dal 28%) o non se ne possa verificare la solvibilità (29%), ma è indicata anche una maggiore complessità burocratica (26%).

Molto diffusa anche la conoscenza delle criptovalute (82% dei merchant). 3 merchant intervistati su 10 reputano che si faranno sempre più strada come metodo di pagamento, con impatti sul business percepiti principalmente positivi.

 

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