Pagamenti digitali, Panetta (Bce): "Concorrenza a rischio, Ue faciliti ingresso player europei" - CorCom

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Pagamenti digitali, Panetta (Bce): “Concorrenza a rischio, Ue faciliti ingresso player europei”

Il componente del board della Banca centrale europea lancia l’allarme su un mercato oggi dominato da operatori stranieri a cui si andranno ad aggiungere le big tech: “Fondamentale che i servizi siano regolamentati a livello comuntario”

22 Ott 2020

Veronica Balocco

“Una transizione digitale incontrollata potrebbe portare a rischi per i consumatori e di stabilità finanziaria”. Lo ha affermato Fabio Panetta, componente del board della Bce, alla conferenza “A new horizon for pan-European payments and digital euro”, organizzato dall’istituto di Francoforte. Panetta ha chiarito che il passaggio verso i pagamenti digitali, con l’ingresso di nuovi soggetti, ha un potenziale di maggiore “scelta, efficienza e inclusione”, ma le autorità europee “devono essere attente e pronte a rispondere alla trasformazione in corso del panorama europeo dei pagamenti. Devono garantire che i pagamenti digitali siano sostenuti da un mercato competitivo e innovativo in grado di soddisfare la domanda dei consumatori, preservando la sovranità europea”.

“Per raggiungere questi obiettivi – ha chiarito Panetta -, l’Eurosistema ha definito una strategia globale basata su elementi complementari, che vanno dall’erogazione di contanti alla promozione di soluzioni di pagamento paneuropee, dalla rapida diffusione dei pagamenti istantanei in tutta l’area euro, a un nuovo quadro di supervisione globale che abbracci nuovi prodotti e attori e alla preparazione per la possibile emissione di un euro digitale. La nostra azione su questi fronti, in stretta collaborazione con la Commissione europea e le altre istituzioni europee, contribuirà a promuovere un mercato dei pagamenti europeo resiliente e innovativo che rafforzerà la fiducia nell’euro”.

Massima allerta sulla tutela della concorrenza

Panetta ha inoltre fatto presente che la Bce e le autorità europee terranno alta la guardia sui rischi di una eccessiva concentrazione, nelle mani di pochi soggetti, del mercato dei pagamenti digitali (online e di carte), ora dominati da pochi soggetti come Paypal, Visa e Mastercard, con un ulteriore pericolo in vista dall’arrivo delle bigh tech come Amazon, Apple, Alphabet, Facebook e Microsoft. L’Eurosistema – ha specificato – deve “facilitare l’ingresso nel mercato e la diversità nella fornitura di servizi di pagamento, in particolare di soggetti europei” in modo da “aumentare la concorrenza in tutti i segmenti della catena di valore”.

Sempre sul tema della concorrenza, Panetta ha inoltre dichiarato che “per evitare l’arbitraggio regolamentare e garantire parità di condizioni è fondamentale che anche gli emittenti e i fornitori dei più importanti servizi di stablecoin siano regolamentati, supervisionati e controllati a livello europeo“. “Serve un quadro di supervisione – ha detto – che sia concepito per garantire la concorrenza e l’innovazione nel mercato dei pagamenti, limitando al contempo i rischi che possono generare nuovi prodotti e nuovi attori”. Come ha ricordato Panetta, alla base dell’attività di supervisione della Bce “risiede il principio ‘stesso business, stessi rischi, stessi requisiti’. Il nostro nuovo quadro di controllo per gli strumenti, i regimi e le disposizioni di pagamento elettronico (Pisa) sarà pubblicato per la consultazione pubblica nelle prossime settimane e estenderà questo approccio a tutti gli attori rilevanti nel mercato dei pagamenti, comprese le grandi aziende tecnologiche”, ha quindi annunciato.

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In questo senso, ha aggiunto Panetta, “le proposte legislative della Commissione europea sui crypto-asset (MiCA) sono un passo importante. Insieme alla sua proposta sulla Resilienza digitale (Dora) e al nostro quadro di supervisione rivisto affronteranno rischi e minacce maggiori posti dai nuovi prodotti e dai nuovi attori. L’introduzione di nuovi prodotti potenzialmente sistemici prima del completamento di queste iniziative di regolamentazione e supervisione potrebbe mettere a rischio l’integrità del sistema di pagamenti europeo”.

Il Covid-19 spinge il contante: “Disponibilità sempre assicurata”

Intanto, l’epidemia Covid spinge la richiesta di banconote in euro sebbene si riducano i pagamenti in contanti e salgano quelli digitali. Questo fenomeno, richiamato dal componente del board della Bce Fabio Panetta, ha spinto le banche centrali dell’Eurosistema – come lui stesso ha spiegato nel corso dell’evento organizzato dall’istituto di Francoforte – a pianificare con attenzione tutte le attività legate “alla catena di produzione e distribuzione” in modo da “assicurare la continua disponibilità di banconote anche in situazioni di crisi”. “La disponibilità di contanti in ogni paese dell’area Euro” è continuamente monitorata e pronta a eventuali scenari avversi.

I pagamenti digitali, in ogni caso, hanno conosciuto negli ultimi anni un forte incremento: in termini di volume le transazioni in contanti sono scesi dal 79% del 2016 al 73% e in termini di valore dal 54 al 48%, mentre i pagamenti con carte sono saliti dal 19% al 24% in volume e dal 39 al 41 in valore.

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