LA COLLABORAZIONE

Pagamenti digitali “sostenibili”, Nexi si affida a Ibm

Siglata una partnership quinquennale per la realizzazione della nuova piattaforma core di processazione della pay tech. Le migliori prestazioni portrebbero a ridurre il consumo energetico dell’infrastruttura del 25%

Pubblicato il 17 Gen 2023

Domenico Aliperto

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Sarà Ibm a modernizzare, con un approccio sostenibile e sicuro, la piattaforma core di payment processing di Nexi. Le due società hanno infatti annunciato un accordo quinquennale che prevede la fornitura da parte di Big Blue della tecnologia Ibm z16 e Ibm Storage System. La collaborazione, si legge in una nota, sostiene il piano di crescita strategica della PayTech accelerando la modernizzazione dei servizi, dei dati e dei processi in modo che i canali e le applicazioni digitali possano essere eseguiti in modo affidabile e sicuro, fino ad essere quantum-safe.

L’obiettivo della partnership sul piano tecnologico

La domanda di servizi digitali è in rapida crescita, spinta dai requisiti normativi e di conformità in continua evoluzione e dal progredire di una società sempre più contactless. Nexi sta rispondendo dunque a questa richiesta modernizzando la propria tecnologia per migliorare la customer experience della propria clientela in espansione, che comprende più di mille istituti finanziari e più di due milioni di merchants. Nexi, insieme alle banche partner, gestisce circa 170 milioni di carte di pagamento e circa 29 miliardi di transazioni acquiring e issuing in tutta Europa.

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La modernizzazione riguarderà la trasformazione dell’infrastruttura tecnologica core di Nexi, che è centrale per il suo business in quanto alla base delle operazioni e dei servizi di pagamento digitali. Una parte importante della strategia di Nexi consiste nel far evolvere la propria piattaforma tecnologica secondo un’architettura cloud ibrida, in modo che i canali e le applicazioni digitali possano essere eseguiti in modo sicuro in qualsiasi ambiente tecnologico. In base all’accordo, Ibm lavorerà a stretto contatto con Nexi per fornire le tecnologie hardware e software e per aggiungere le proprie competenze così da favorire una maggiore efficienza dei servizi di pagamento digitale del gruppo e la crescita dei suoi carichi di lavoro.

“L’accordo con Ibm rientra nel nostro piano di modernizzazione delle nostre infrastrutture e ci consente di migliorare l’efficienza operativa e promuovere l’innovazione, offrendo al contempo livelli più elevati di resilienza e sicurezza per rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze sempre crescenti dei clienti”, commenta Giuseppe Dallona, Cio del Gruppo Nexi .

I vantaggi rispetto all’efficienza energetica

Oltre all’ottimizzazione delle piattaforme tecnologiche e il miglioramento dell’efficienza, l’accordo consente di rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze dei propri clienti – privati, aziende e istituzioni finanziarie – con servizi di pagamento digitali sempre più semplici, veloci e sicuri.

Adottato per supportare la crescita sostenibile di Nexi, Ibm z16 è stato progettato tenendo conto delle esigenze di efficienza energetica e consentirà a Nexi di ottenere maggiori prestazioni con un minor consumo di energia. Le tecnologie Ibm hanno costantemente migliorato la loro efficienza energetica, per esempio aumentando la capacità massima del sistema per Kw di un mainframe di oltre 100 volte in 14 generazioni. Di conseguenza, Nexi potrebbe ridurre il consumo energetico dell’infrastruttura del 25% e la dispersione di calore di un altro 25%, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2 nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. I sistemi Ibm Storage consentono la massima affidabilità migliorando le prestazioni e riducendo ingombri e consumi energetici grazie alla innovativa tecnologia Flash.

“Grazie a questa collaborazione, Ibm affiancherà Nexi nel suo percorso di crescita fornendo tecnologie resilienti, sicure ed efficienti per supportare l’evoluzione e la modernizzazione dei pagamenti digitali e contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 favorendo una trasformazione digitale sostenibile”, chiosa Nico Losito, Vice President Ibm Technology per l’Italia.

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