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IL CASO

Effetto Libra sulle politiche monetarie: la Ue vuole regole ad hoc per le valute digitali

La Commissione propone nuove norme per le criptovalute come reazione ai piani di Facebook, che l’Europa considera un rischio per la stabilità finanziaria

09 Ott 2019

Antonio Dini

La sovranità monetaria è a rischio, sostengono Francia e Germania. Per questo occorre fare qualcosa. Anche perché Libra, se riuscirà a partire così com’è stata progettata da Facebook, sarà libera da vincoli e molto più grande dei Bitcoin.
«L’Europa – ha detto il commissario incaricato all’economia Valdis Dombrovskis – ha bisogno di un approccio comune alle criptovalute come Libra. Intendo proporre una legge che regoli questo ambito».

L’Ue non ha regolamentazioni specifiche sulle criptovalute che, fino all’annuncio di Libra lo scorso giugno, erano considerate un problema marginale dalla maggior parte degli stati membri, anche perché solo una piccolissima frazione die bitcoin e delle altre monete digitali vengono convertite in Euro.
Nei cinque anni in cui ha lavorato come commissario europeo Dombrovskis ha resistito alla tentazione di regolamentare le valute digitali. Tuttavia adesso il commissario ha chiarito che il suo cambiamento di prospettiva deriva solo ed esclusivamente dai piani di Facebook per la sua valuta digitale Libra, che «potrebbe avere effetti sistemici sulla stabilità finanziaria», ha detto a un convegno.

In questa fase infatti la Ue, secondo informazioni filtrate in questi giorni, sta spingendo il G20 per mettere in atto una azione globale e coordinata nei confronti delle cosiddette “stablecoin”.
Libra oggi è la più famosa delle stablecoin, cioè le criptovalute supportate da una serie di asset come ad esempio i depositi tradizionali di valuta, i titoli di Stato a breve termine o addirittura l’oro. È però la dimensione potenziale di Libra, offerta come criptovaluta di serie per tutti gli iscritti a Facebook, a porre i rischi per le economie, secondo Dombrovskis, che sottolinea come milioni e milioni di utenti Facebook europei diventerebbero capaci di effettuare pagamenti con la nuova valuta commerciale per il semplice fatto di essere iscritto al social media. Non è però ancora prevista una tempistica per la normativa voluta dall’ex primo ministro della Lettonia.

Dombrovskis ha anche detto che il regolamento sulle criptovalute dovrebbe concentrarsi sulla difesa della stabilità finanziaria, sulla protezione dei consumatori e sulla lotta ai rischi del riciclaggio di denaro mediante l’uso di cripto-beni, che possono facilmente attraversare i confini e sfuggire ai controlli statali.

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