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STABILITA'

Il fintech entra in manovra, “ecosistema” di norme a sostegno delle aziende

Un emendamento del Pd introduce una serie di misure per gestire la crescita del settore: istituzione di un Regulatory Fintech Hub e di un Ente nazionale Fintech. Nella Legge di Stabilità torna in ballo l’inasprimento di sanzioni per chi usa il cellulare guidando: previste multe fino a 1.300 euro

07 Dic 2017

Un “incubatore” per il fintech. E multa doppia per chi usa il cellulare in automobile. Sono due fra le new entry dell’ultim’ora della Legge di Stabilità alla vigilia del passaggio alla Camera atteso per la prossima settimana.

Il fintech fa il suo ingresso in Manovra attraverso un emendamento Pd firmato Sebastiano Barbanti (approvato in commissione Finanze della Camera), che prende spunto da un ciclo di audizioni sul tema svolto negli scorsi mesi. Viene prevista una normativa ad hoc attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro, un ente nazionale e norme fiscali di vantaggio. Il lungo emendamento, che ora sarà vagliato dalla commissione Bilancio di Montecitorios, prevede che “al fine di supportare le attività delle imprese che intendono potenziare la tecnologia finanziaria e l’offerta di prodotti e servizi nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, erogati attraverso le più moderne tecnologie messe a disposizione dall’Ict, anche agevolando il confronto tra gli operatori, il ministro dell’Economia e delle finanze, sentite la Banca d’Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), adotta, entro novanta giorni un decreto per stabilire condizioni e modalità per l’esercizio dell’attività da parte degli operatori fintech”. Previsto anche che entro 60 giorni il Mef istituisca un tavolo denominato “Regulatory Fintech Hub”, con il compito di osservare direttamente l’evoluzione del settore. Per favorire il dialogo e il raccordo tra il tavolo e gli operatori del settore e promuovere i progetti nazionali del settore, dovrà essere istituito anche l’Ente nazionale Fintech, ente pubblico non economico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, contabile e finanziaria.

L’introduzione di un inasprimento della multa (fino a 1.300 euro) per chi guida utilizzando lo smartphone è frutto di un emendamento approvato in Commissione Trasporti alla Camera: la misura potrebbe mandare a segno l’ipotesi di una contravvenzione più salata, rispetto all’attuale, dopo anni di tentativi falliti di riscrittura in questo senso del Codice della strada. Attualmente chi guida con il cellulare rischia una multa  da 161 euro a 647 euro: la multa scatta anche se il guidatore è fermo al semaforo o a un segnale di stop. E’ prevista la sospensione della patente in caso di recidiva.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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