LA NEWCO DA 15 MILIARDI

Nexi-Sia, è fatta: nasce il “colosso” del paytech, avanti tutta sui pagamenti digitali

Siglato il memorandum of understanding tra le due società, Cdp Equity, Fsia e Mercury: ora l’obiettivo è cogliere opportunità di consolidamento su scala internazionale. A Cassa Depositi e Prestiti la quota di maggioranza relativa, poco oltre il 25%. Il ministro Gualtieri: “Colpo d’acceleratore alla transizione digitale”

05 Ott 2020
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Una nuova paytech italiana con numeri di leader in campo europeo, in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali e di servire tutti i segmenti di mercato soluzioni complete e innovative, dai servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants alle più sofisticate soluzioni per l’omnicanalità e l’e-commerce, dall’emissione e gestione delle carte di ogni tipologia alle app di pagamento mobile, dalle soluzioni per i pagamenti digitali B2B all’open banking, dalle soluzioni per il trasporto pubblico locale alle reti interbancarie ed ai servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali. E’ il nuovo gruppo che nasce dalla fusione per incorporazione di Sia in Nexi, di cui il primo passo ufficiale è stato compiuto oggi con la sigla del memorandum of understanding tra la paytech e la società hi-tech controllata da Cassa Depositi e prestiti tramite la controllata Cdp Equity. A firmare il memorandum anche i rispettivi azionisti di riferimento, Cdpe e Fsia Investimenti per Sia e Mercury UK HoldCo Limited (“Mercury”), società posseduta dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra per Nexi.

Il nuovo gruppo che nasce dalla fusione, si legge in una nota congiunta di Sia e Nexi, rimarrà quotata sul Mta, e conta su ricavi aggregati pro-forma 2019 per 1,8 miliardi di euro e un Ebitda aggregato pro-forma pari a un miliardo di euro.

“Con la fusione tra Sia e Nexi, sotto la regia di Cdp come azionista stabile, si uniscono due realtà italiane con attività altamente complementari e già all’avanguardia nel campo dei pagamenti digitali – afferma Roberto Gualtieri, ministro dell’Economina e delle Finanze – Il gruppo che nasce è il primo in Europa per numero di esercenti serviti e di carte gestite, con circa 15 miliardi di euro di capitalizzazione e la presenza in quattro continenti, e potrà svolgere un ruolo da protagonista in un settore di attività importanza strategica e nei suoi futuri sviluppi. La fusione contribuirà alla transizione digitale in un ambito decisivo come quello dei pagamenti elettronici – conclude – garantendo più rapidità, sicurezza e trasparenza alle aziende grandi e piccole, agli istituti bancari, alla Pubblica amministrazione e ai cittadini, in sintonia con l’impegno del governo italiano per incentivare la transizione al cashless”.

“Complimenti a Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e a Fabrizio Palermo – scrive si Facebook il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli – per l’importante via libera all’operazione che porta alla fusione di Sia e Nexi. Un’operazione che porta alla nascita di un campione europeo dei pagamenti digitali e spinge l’Italia verso la transizione digitale, promuovendo la diffusione delle transazioni elettroniche attraverso una società che, per capitalizzazione in Borsa, si colloca tra le maggiori dieci in Italia. Questa operazione è strategica anche per la sua valenza di lotta all’evasione fiscale grazie all’uso di pagamenti digitali, uno degli obiettivi del Governo”.

“Questa operazione darà vita a una grande PayTech italiana leader in Europa, una grande eccellenza tecnologica e digitale con scala e competenze che le consentiranno di giocare un ruolo sempre più da protagonista in Italia e a livello internazionale in un mercato, come quello europeo, in forte consolidamento – afferma Paolo Bertoluzzo, Ad di Nexi – La nuova PayTech, grazie al suo ruolo indipendente e all’ingresso di Cdp nell’azionariato come anchor investor, potrà proseguire nel suo percorso di crescita come grande public company italiana e contribuire in maniera ancor più determinante, insieme alle sue Banche partner, all’accelerazione della diffusione dei Pagamenti Digitali in Italia e alla digitalizzazione e modernizzazione del nostro Paese, a beneficio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. La combinazione di due team straordinari come quelli di Nexi e Sia, che vantano le migliori risorse e competenze nel campo della tecnologia e dell’innovazione digitale in questo settore a livello internazionale, rappresenta un punto di forza per lo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate a beneficio di tutte le Banche partner e di tutti gli altri clienti. Credo che questa iniziativa debba essere motivo di orgoglio per le persone di Nexi e di Sia e che rappresenti una grande opportunità per tutti.”

“L’integrazione di due importanti gruppi hi-tech come Sia e Nexi permetterà di creare, grazie al ruolo fondamentale e al sostegno di Cdp, un unico, grande player italiano dei pagamenti digitali leader in Europa, con un bagaglio di know-how, persone e competenze a livelli di eccellenza mondiale – aggiunge Nicola Cordone, amministratore delegato di Sia – Questa operazione contribuirà ad imprimere un’ulteriore spinta al percorso di digitalizzazione del nostro Paese verso una cashless society. Ciò rispecchia la missione che stiamo portando avanti, con orgoglio, impegno e dedizione, da oltre 40 anni, mettendo cittadini, imprese, istituzioni finanziarie, banche centrali e pubblica amministrazione al centro della rivoluzione dei sistemi di pagamento. E oggi, unendo le forze di due eccellenti realtà come SIA e Nexi, vogliamo continuare a guidare l’innovazione con enfasi ancora maggiore, offrendo infrastrutture e servizi tecnologici all’avanguardia, e affermare la nostra leadership a livello europeo in un settore, come quello dei pagamenti elettronici, in continuo consolidamento”.

I numeri del nuovo gruppo in Europa

 Il nuovo Gruppo, grazie anche al contributo di Sia – prosegue il comunicato – sarà il maggior gruppo dell’Europa continentale per numero di merchants, numero di carte e per numero di transazioni acquiring e per numero di transazioni di pagamento cross-border, con circa 2 milioni di merchants, circa 120 milioni di carte e un numero complessivo di transazioni annue processate pari oltre 21 miliardi. Per il gruppo lavoreranno circa 5,5 mila collaboratori in 15 Paesi, di cui oltre 4 mila impegnati in un polo tutto italiano di tecnologia e innovazione digitale.

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“Tenuto conto del posizionamento competitivo e della diversificazione geografica, i rispettivi azionisti di riferimento hanno espresso, inoltre, la propria intenzione di supportare l’ulteriore espansione all’estero del nuovo gruppo – prosegue la nota – con la prospettiva di consolidare il ruolo da protagonista nel mercato europeo dei pagamenti digitali che oggi è in forte consolidamento.

L’aggregazione strategica di Sia in Nexi consentirà inoltre sinergie industriali e finanziarie, inizialmente quantificabili in circa 150 milioni di euro ricorrenti annui a regime, di cui circa 100 milioni di euro di minori costi operativi, circa 35 milioni di euro di maggiore margine operativo grazie a sinergie di ricavo di circa 50 milioni e circa 15 milioni di euro in termini di efficientamenti di capex, oltre a un risparmio one-off di capex pari a ulteriori 65 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione

Il memorandum of undestanding siglato oggi prevede che – secondo le ipotesi di perfezionamento allo studio, con il closing previsto entro l’estate 2021 una volta acquisiti tutti i via libera del caso – gli azionisti di Sia riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione Suia, gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del Nuovo Gruppo mentre gli attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa. Conseguentemente, Cdp, indirettamente per il tramite di Cdpe e Fsia, avrà una quota complessiva del capitale del Nuovo Gruppo di poco superiore al 25% e Mercury ne avrà circa il 23%. Ai valori attuali di Borsa il Nuovo Gruppo avrà una capitalizzazione complessiva superiore a €15 miliardi, risultando una delle dieci società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano.

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