IL FINANZIAMENTO

Guerra Ucraina, 94 milioni alla startup Seon per il software anti-frodi

La società londinese attira nuovi capitali e prepara l’espansione estera grazie a un prodotto dedicato alle fintech che blocca potenziali transazioni di soggetti colpiti dalle sanzioni dell’Occidente

19 Apr 2022

Patrizia Licata

giornalista

Seon frodi online
fonte: Seon.io

La startup inglese Seon, che fornisce soluzioni per la difesa dalle frodi online, ha appena ricevuto 94 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento. Il prodotto di nuova generazione che ha convinto gli investitori è un software disegnato per le fintech e la prevenzione di eventuali transazioni da parte di soggetti russi colpiti dalle sanzioni imposte dall’Occidente dopo l’invasione dell’Ucraina.

Il round di finanziamento è stato guidato dal fondo di investimento della Silicon Valley Ivp, il cui socio Michael Miao è ora entrato nel consiglio direttivo di Seon.

Hanno partecipato anche Creandum e PortfoLion, già investitori della società londinese, più numerosi angel investors, tra cui il Coo di Coinbase, Emilie Choi, e il ceo di UiPath, Daniel Dines.

Seon, secondo Cnbc.com, vale ora 500 milioni di dollari. È stata fondata a Budapest, ma ha ora la sede centrale a Londra.

Fintech in allarme dopo le sanzioni alla Russia

Seon ha già tra i suoi clienti le fintech Revolut, Afterpay e Nubank. Per aiutare le aziende a combattere le frodi online il software di Sean analizza una serie di dati, come gli indirizzi email e i numeri di telefono dei consumatori, per disegnare una “digital footprint” di quell’individuo e usa poi il machine learning per capire se si tratta di persone vere o sospetti “impostori”.

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Il ceo e co-fondatore di Seon, Tamas Kadar, ha affermato che l’azienda ha visto crescere fortemente la domanda di strumenti avanzati capaci di bloccare le transazioni da parte di individui e entità colpiti dalle sanzioni o da parte di “persone politicamente esposte”.

Parte del nuovo finanziamento verrà usato per rafforzare il software in modo da proteggere dall’eventuale uso delle app fintech per l’evasione delle sanzioni o il riciclaggio di denaro.

Molto fintech sono infatti preoccupate, secondo quanto riferisce Kadar, che le sanzioni alla Russia siano relativamente facili da aggirare nel mondo online perché i controlli delle società finanziarie innovative sono meno rigidi di quelli delle banche tradizionali.

L’espansione all’estero punta sugli Usa

Seon sta lavorando su uno strumento software che verificherà le aziende online e scoprirà se i loro azionisti sono colpiti da sanzioni. Tale strumento sarebbe in grado di capire se qualcuno sta creando società di comodo solo per riciclare denaro o che falsa identità per nascondere degli asset. Il ceo Kadar ha detto che Seon sta dando priorità allo sviluppo di questa funzionalità da rilasciare già nel prossimo trimestre.

I nuovi capitali serviranno anche all’espansione estera di Seon, che vuole aumentare la presenza negli Stati Uniti, in America Latina e in Asia.  In particolare, la startup vuole ingrandirsi negli Usa, ha affermato il Coo e co-fondatore Bence Jendruszak, aggiungendo che “Le frodi online sono un problema importante negli States”.

Seon ha già aperto l’anno scorso uffici ad Austin, Texas, e a Giacarta, Indonesia e ha portato i dipendenti a 200 persone. Nei prossimi 12 mesi intende salire a 400 impiegati. La società afferma che le entrate annuali ricorrenti sono triplicate nel 2021 e la base clienti cresciuta da 100 a 250.

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