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LA RICERCA

Internet banking, l’Italia arranca rispetto alla media dei Paesi Ue

Secondo un report stilato da Bem Research, soltanto il 34% degli italiani utilizza il canale online per accedere ai servizi bancari, contro il 54% della popolazione europea. Tra le cause anche la difficoltà di accesso alla banda larga

14 Mar 2019

D. A.

La diffusione dell’Internet banking in Italia è ancora sensibilmente inferiore a quella della media dell’area Euro. A dirlo è l’ultimo report e-banking stilato da Bem Research.

Nel corso del 2018, infatti, il canale online è stato utilizzato dal 54% della popolazione europea (52% lo scorso anno), nella Penisola da solo il 34% degli italiani (nel 2017 e il 29% nel 2016). Tra i paesi che ne fanno un uso più intensivo si trovano Danimarca, Olanda e Finlandia (89%). In coda alla classifica si piazzano Bulgaria e Romania (7%), seguite da Grecia (27%) e Cipro (33%).

Sono diversi i fattori che concorrono alla formazione di questa evidenza. Un sensibile divario con la media europea si registra in tutti gli ambiti di analisi: titolo di studio, mercato del lavoro, densità di popolazione, barriere tecnologiche, età, sesso e utilizzo dei dispositivi mobili. Considerando, per esempio, che l’utilizzo dell’internet banking aumenta all’aumentare del grado di istruzione, se in Italia il 64% degli individui con alto titolo di studio utilizza i servizi bancari via web, in Europa questo valore si attesa al 78%. Allo stesso modo, se è vero che la presenza di una connessione internet più efficiente favorisce l’e-banking, anche in questo caso il divario con il resto dell’Europa è decisamente importante: secondo il report, tra gli individui che hanno accesso alla banda larga, la diffusione dell’e-banking arriva al 59% nell’Area euro e solo al 38% in Italia. Francia e Germania superano la meda europea rispettivamente del 70% e 62%, di poco sotto la media la Spagna con il 53%.

Guardando alla classificazione per età dell’utilizzatore del servizio, si osserva un andamento a “U” rovesciata in tutti i paesi considerati. In altri termini, il picco di utilizzo si ha in corrispondenza degli individui giovani, ma non giovanissimi, e poi decresce all’avanzare dell’anzianità dei soggetti.

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