FINTECH

Smart contract e blockchain: prima operazione in Italia su una startup

Dpixel, venture incubator del gruppo Sella, ha realizzato un investimento in Lendit grazie alla piattaforma di Seed Venture che permette di gestire contratti mediante l’emissione di token

Pubblicato il 18 Gen 2024

Domenico Aliperto

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Dpixel, il venture incubator del gruppo Sella, ha realizzato per la prima volta in Italia, insieme a Seed Venture e Lendit, un’operazione di investimento in una startup attraverso la tecnologia blockchain e l’utilizzo degli smart contract.

L’iniziativa è stata resa possibile facendo leva sulla piattaforma sviluppata da Seed Venture, società presente nel portafoglio Dpixel e inserita nel programma di accelerazione Metaverse 4 Finance, che mediante l’emissione di token permette di gestire contratti di investimento.

Così la blockchain aiuta a creare un nuovo mercato dell’equity

Grazie agli smart contract, gli investimenti trasformati in token possono essere scambiati in qualsiasi momento e resi immediatamente disponibili a tutti i soggetti interessati a operazioni in venture capital. Ciò consente, quindi, di creare un mercato secondario dell’equity che rende liquidi investimenti tradizionalmente di lungo periodo.

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Questa nuova modalità basata sulla blockchain ha permesso a Dpixel di investire in Lendit, piattaforma B2b di credit-sharing che permette ad aziende e professionisti di prestarsi denaro in modo semplice, veloce e sicuro. Lendit è tra le startup già incubate da Dpixel.

“Con questa iniziativa, la prima del suo genere in Italia, Dpixel conferma la propria capacità di valorizzare le startup in portafoglio, come per esempio Seed Venture e Lendit. Il nostro ruolo è infatti quello di accelerare la crescita di queste realtà innovative, di investire successivamente su di loro e di affiancarle nella realizzazione di iniziative concrete di elevato livello tecnologico, all’interno del nostro ecosistema di innovazione”, spiega Stefano Azzalin, ceo di Dpixel.

Cosa sono gli smart contract

Gli smart contract sono protocolli informatici che utilizzano la tecnologia blockchain per automatizzare e garantire l’esecuzione di contratti digitali. Questi contratti sono scritti in modo programmabile e contengono una serie di regole e condizioni che devono essere soddisfatte affinché vengano eseguite le azioni specificate nel contratto.

Grazie a queste caratteristiche, gli smart contract eliminano di fatto la necessità di intermediari e possono essere eseguiti, verificati e documentati in modo completamente automatico. Sfruttando la logica decentralizzata della blockchain, gli smart contracts garantiscono trasparenza, sicurezza e immutabilità nelle transazioni, rendendo il processo contrattuale più efficiente e affidabile. E proprio per questo sono sempre più utilizzati nei settori finanziario, assicurativo e legale per automatizzare processi complessi e garantire l’integrità degli accordi digitali.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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